La Borsa, Tokyo chiude in ribasso: l’Asia in rosso dopo le proteste a Hong Kong

Dopo il lungo weekend festivo (ieri è rimasta chiusa per celebrare il Giorno della Montagna), la Borsa di Tokyo si è mossa in deciso ribasso, insieme agli altri listini asiatici, in scia ai ribassi di Wall Street.

©LaPresseTokyo, Japan

MILANO – Dopo il lungo weekend festivo (ieri è rimasta chiusa per celebrare il Giorno della Montagna), la Borsa di Tokyo si è mossa in deciso ribasso, insieme agli altri listini asiatici, in scia ai ribassi di Wall Street. L’indice Nikkei ha terminato gli scambi di oggi in calo dell’1,11% a 20.455,44 punti. Male soprattutto i titoli legati all’export in scia al rafforzamento dello yen. A pesare sui mercati sono le tensioni commerciali e geopolitiche. La banca centrale cinese ha fissato il punto di riferimento dello yuan 7,0326 per dollaro, più debole del giorno precedente, ma sopra le aspettative degli analisti. La debolezza del cambio prosegue per il quarto giorno consecutivo.

I dubbi

Ma non solo Usa-Cina. A preoccupare gli operatori sono anche le crescenti tensioni a Hong Kong. L’aeroporto della città, uno dei più trafficati del mondo, ha riaperto oggi ma con fatica, mentre le proteste sono continuate, anche se su scala ridotta. Alcuni voli sono stati riaperti, ma molti altri sono stati cancellati a causa di un arretrato dopo la chiusura forzata di ieri a causa della protesta giunta in aeroporto. La tensione a Hong Kong rimane alta, con le manifestazioni che non mostrano segni di rinuncia, mentre le autorità cinesi avrebbero parlato di terrorismo per descrivere le proteste. In questo quadro, la piazza di Hong Kong è la peggiore con una flessione dell’1,77%. Shanghai cede lo 0,61%, Taiwan perde circa punto percentuale e Singapore segna un -0,77%. Meglio Sydney che limita le perdite a un -0,25%.

LaPresse

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome