Calcio: è fuga Napoli, Osimhen piega l’Atalanta 2-1

Foto Spada/LaPresse

Il Napoli concretizza il primo vero tentativo di fuga in vetta alla serie A: Atalanta battuta sul suo campo, 2-1, ma soprattutto i partenopei non hanno mai dato l’impressione di correre rischi eccessivi, tranne nei primissimi minuti del match, nonostante una prestazione generosa degli uomini di Gasperini. Che erano anche passati in vantaggio per primi, al 19′, con un rigore di Lookman. Poi però Osimhen è salito in cattedra e ha prima realizzato un gran gol di testa, al 23′, e dopo confezionato un assist perfetto per il 2-1 di Elmas al 35′.

Ora gli uomini di Spalletti hanno 8 punti di vantaggio sui bergamaschi, e solo il Milan, battendo lo Spezia, potrebbe avvicinarsi a -6. Un po’ a sorpresa, nonostante l’assenza di Kvaratskhelia, Spalletti fa partire dalla panchina sia Simeone che Raspadori: in attacco ad affiancare Osimhen ci sono Lozano ed Elmas. Gasperini risponde con Lookman e Hojlund, e già al 3′ proprio sull’asse tra i due arriva la prima grande occasione del match: Hojlund conclude quasi a botta sicura dalla zona del dischetto ma Meret è bravissimo a restare in piedi e opporsi.

L’Atalanta spinge e il Napoli nei primi minuti appare in difficoltà. Al 16′ una serie di rimpalli a un metro dalla porta causano un grosso rischio ai partenopei, l’arbitro è costretto ad attendere un controllo del Var per un possibile mani di Osimhen. Mariani controlla personalmente al video e decide di assegnare il rigore. Se ne incarica Lookman, che spiazza Meret e la mette forte sotto l’incrocio. Il Napoli ora deve recuperare. Un inseguimento che dura poco: al 23′ a Osimhen basta un cross messo bene in area da Zielinski per piazzare un gran colpo di testa nella rete atalantina.

Al 29′ potrebbe raddoppiare Anguissa, con un’azione fotocopia, cross di Zielinski, questa volta su punizione, ma il colpo di testa del centrocampista finisce alto di poco. Il Napoli prende fiducia e campo e diventa incontenibile, già al 35′ Elmas trova il gol del 2-1 al termine di una grande azione di Osimhen, che gli dà la palla davanti alla porta. Una dimostrazione di forza e fiducia da parte dei partenopei che però non fiacca la volontà dei nerazzurri di giocarsi la partita.

Il primo tempo si chiude con l’Atalanta in avanti e il Napoli che controlla senza eccessivi affanni. Nella ripresa la Dea prova a gestire la palla per cercare di alzare il baricentro, ma il Napoli è sempre pericoloso e già al 50′ arriva al tiro, con Anguissa che di testa alza sopra la traversa. Traversa che poco dopo, al 55′, Lookman colpisce in pieno tentando di ribadire in gol una respinta di Meret su tiro di Maehle. L’Atalanta c’è e spaventa il Napoli.

Al 70′ Gasperini tenta la carta Zapata, poco dopo Spalletti inserisce Simeone e le due squadre si affrontano a viso aperto con continui capovolgimenti di fronte. Nel secondo tempo però il gioco è un po’ più spezzettato e meno intenso rispetto a una prima frazione in cui entrambe le squadre avevano speso molte energie. Al 78′ grande occasione per Simeone, che si trova la palla tra i piedi all’altezza del dischetto ma tira a lato di poco. Un minuto dopo tiro improvviso sempre di Simeone ma Musso riesce a bloccare.

Al 83′ è l’Atalanta a provarci con Malinovsky, ma il suo tiro da fuori viene bloccato da Meret. Ora le squadre sono entrambe stanche, ma il Napoli dà l’impressione di poter controllare senza difficoltà i tentativi di sortita dei bergmaschi. La squadra di Spalletti conduce così in porto una vittoria fondamentale per la classifica e il morale: tre punti che danno nuove certezze a una squadra che finora sta dominando la serie A.(LaPresse)

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