Calcio,Cellino: “Balotelli pensa troppo ai social, ma non è capro espiatorio”

"Tradito da Balotelli? No, non leggo i social. Ma Mario dà più peso ai social che ai suoi valori da sportivo. Non l'ho preso per i social ma perché può ancora dire qualcosa nel mondo del calcio, quando sarà in condizione di farlo, se lo sarà, risponderà in campo".

Foto LaPresse/Stefano Cavicchi

MILANO – “Tradito da Balotelli? No, non leggo i social. Ma Mario dà più peso ai social che ai suoi valori da sportivo. Non l’ho preso per i social ma perché può ancora dire qualcosa nel mondo del calcio, quando sarà in condizione di farlo, se lo sarà, risponderà in campo”. Così Massimo Cellino, presidente del Brescia, a margine dell’assemblea della Lega Serie A, a proposito dell’esclusione di Balotelli contro la Roma. “In quel momento tornerà ad essere un calciatore. Adesso mi sembra un po’ lontano dall’esserlo”, ha aggiunto. “L’ho preso sognando che fosse un valore aggiunto, ma non speravo assolutamente che fosse quello che doveva salvare la squadra. L’ho detto anche a lui. E’ troppo facile scaricare le colpe solo su Balotelli – insiste Cellino – e usarlo come capro espiatorio. E’ il motivo per cui ho cambiato allenatore. Andava più aiutato lui che noi, forse all’inizio eravamo in grado di farlo ma ma adesso ci siamo indeboliti come squadra ed è più difficile”. “Per questo dobbiamo parlarne il meno possibile e spegnere questi social. Sono la bestia del 2000”, dice ancora Cellino.

LaPresse

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