Castelvolturno, Trapanese indagato per corruzione

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CASTELVOLTURNO – Il titolare della ‘Star Center Italia’, Raffaele Trapanese, e due dipendenti dell’Autorità portuale di Civitavecchia-Gaeta, Lucio Pavone e Guido Guinderi, indagati per corruzione dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Al centro dell’inchiesta il rilascio di un’autorizzazione demaniale alla società di Trapanese, impegnata a svolgere corsi di formazione e di sicurezza sui luoghi di lavoro a favore degli aspiranti marittimi.

Le accuse

Se la parte teorica veniva svolta dagli iscritti in sede, a Castelvolturno, la Star Center aveva chiesto ed ottenuto, sostiene l’accusa, nonostante le riserve dell’associazione degli operatori portuali di Gaeta, anche la licenza per sfruttare un tratto di banchina del “Salvo D’Acquisto” per ormeggiare i propri mezzi con cui effettuare le prove pratiche in mare. E il permesso sarebbe stato garantito a Trapanese da Guinderi, funzionario dell’area Tecnica, con la complicità di Pavone, dirigente della filiale di Gaeta. Il rilascio, però, in base a quanto accertato dalla Procura, era stato subordinato ad una condizione: Trapanese avrebbe dovuto assumere una persona da loro indicata (un familiare di uno dei due dipendenti dell’Autorità portuale). Si tratta solo di ipotesi investigative che dovranno essere vagliate, se dovesse innescarsi un processo, dai giudici sammaritani.

Gli altri filoni d’inchiesta

Il nome di Raffaele Trapanese e quello della Star Center Italia di Castelvolturno alcuni anni fa erano finiti già in altri filoni d’inchiesta, condotti sempre dal pm Cozzolino, relativamente alla presunta esistenza di un’organizzazione a delinquere dedita a commettere il reato di falso con il rilascio di attestazioni in favore di alcuni marinai senza che frequentassero i corsi di formazione per il personale marino.
Trapanese, Pavone e Guinderi sono da ritenere innocenti fino ad un’eventuale sentenza irrevocabile di condanna.
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Giuseppe Tallino
Giornalista professionista casertano, si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e di cronaca nera. Negli ultimi anni si è dedicato alle inchieste sugli intrecci tra criminalità organizzata e mondo politico e imprenditoriale. I suoi articoli sono stati ripresi da numerose testate nazionali e per questo è intervenuto in alcune trasmissioni televisive di inchiesta sulle principali reti nazionali, tra le quali Report e Far West su Rai Tre e '100Minuti' su La7. Per le sue inchieste è finito nel mirino di Augusto La Torre, boss di Mondragone. Per tale ragione, la Prefettura di Caserta ha disposto misure di tutela nei suoi confronti. Del caso si sono occupati anche l’Ordine dei giornalisti della Campania e l’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione.

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