Economia, Tria: “Si rischia un rallentamento anche nel 2020”

Il ministro ha aperto la conferenza a conclusione dei lavori primaverili del Fondo Monetario Internazionale

Foto Roberto Monaldo / LaPresse in foto Giovanni Tria

ROMA “La preoccupazione per il debito italiano non è stata particolarmente sollevata in questi giorni” ma “è chiaro comunque che la preoccupazione esiste ed esiste anche in Italia”. Così il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, aprendo la conferenza a conclusione dei lavori primaverili del Fondo Monetario Internazionale.

L’incerto andamento dell’economia globale

Il ministro ha continuato: “Al centro delle discussioni che abbiamo tenuto al centro c’è il problema di questi rischi di rallentamento ulteriore dell’economia mondiale, dovuto a incertezze politiche, problemi commerciali, leggero rallentamento delle grandi economie, quella cinese. Quella americana continua a tirare, ma rallenta. In Europa c’è questo rallentamento, nonostante le previsioni parlino di un recupero nel secondo semestre, e di un rinforzo nel 2020, i rischi che questa ripresa non accada sono forti”.

Le preoccupazioni del ministro Tria

“Sono stati incontri molto costruttivi. Le previsioni di crescita italiane coincidono con le successive previsioni rilasciate pochi giorni fa dal Fondo Monetario Internazionale. Il problema in Italia ma anche in Europa è come contrastare il rallentamento. L’idea è che possa riprendere la crescita nel secondo semestre ma dipende da cosa accade in Germania e nel resto dell’Ue. Se ci sarà un rallentamento protratto in Italia e in Germania l’impatto del rallentamento recessivo si avrebbe nel resto dell’Europa, questa è la preoccupazione”.

(LaPresse)

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