Editoria in crisi, dal presidente Boccia parole di speranza per l’informazione

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Caro Presidente Boccia, è davvero importante per noi operatori dell’informazione sapere che i nostri sforzi per contribuire a mantenere elevato il livello di democrazia nella nostra Italia vengano apprezzati. È grazie all’apporto di tutta la filiera delle attività editoriali che, in questo momento di grande difficoltà per la nazione, riusciamo a garantire la fruizione di uno strumento che proprio in questi giorni difficili dimostra tutto il suo grande valore.
La grande preoccupazione delle persone per la minaccia del Nuovo Coronavirus rende infatti ancor più delicato e prezioso il lavoro svolto quotidianamente dai professionisti dell’informazione, chiamati a gestire, verificare e approfondire un enorme flusso di notizie, in tempi di fake news. Chi lavora in quest’ambito tutti i giorni sa bene quali sono i pericoli legati a un’informazione superficiale e persino distorta, che da una parte alimenta allarmismi e favorisce comportamenti pericolosi per la collettività, dall’altra rinuncia al suo ruolo di pungolo verso chi esercita il potere e di difensore dei diritti dei cittadini. Ci corre l’obbligo di ringraziare il suo gruppo per lo spirito di abnegazione che mette nello svolgimento del suo essenziale servizio, assolutamente complementare al nostro e necessario a permettere che l’informazione sia sempre un bene disponibile per i nostri concittadini.

Le espressioni usate ci confortano e ci gratificano, tanto più che vengono formulate dal presidente della Confederazione degli Industriali italiani, una figura istituzionale che rappresenta la spina dorsale dell’economia nazionale. Esse rafforzano in noi la convinzione di poter contare sulla presenza, ai tavoli di confronto con il governo nazionale, di un rappresentante sensibile alle sorti del settore dell’informazione e dell’editoria. Un mondo imprenditoriale che è baluardo del diritto costituzionale a essere informati, ma che è già da tempo in sofferenza, messo a dura prova dalla crisi economica, dalla chiusura delle edicole e dal calo generalizzato dei lettori della carta stampata. Un’emergenza alla quale, da diversi anni a questa parte, chi ci governa non dedica la necessaria attenzione.

Chi oggi affronta con abnegazione e spirito di sacrificio questa nuova sfida, restando fedele alle regole che disciplinano la professione giornalistica e alle leggi dello Stato, scegliendo di stare dalla parte del cittadino, non può che trarre dalla sua manifestazione di vicinanza motivo di orgoglio e di speranza per il futuro.

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Ugo Clemente
Ugo Clemente è giornalista professionista e direttore editoriale di Cronachedi. Ha iniziato l’attività giornalistica nel 2004 ed è iscritto all’Albo dei Giornalisti Professionisti dal 2008. Dopo l’esperienza come redattore e caporedattore, dal 2014 ricopre il ruolo di direttore editoriale di Libra Editrice, società editrice di Cronachedi. Laureato in Giurisprudenza alla LUISS “Guido Carli” di Roma, è abilitato all’esercizio della professione forense dal 2021. Dal 2021 è anche presidente della Commissione Giuridica ed Economica dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. Nel corso della sua attività professionale ha affiancato al lavoro giornalistico un’intensa attività di formazione. È stato relatore in numerosi corsi di formazione professionale per giornalisti dedicati, tra gli altri temi, alla diffamazione a mezzo stampa, alla privacy, alla deontologia, alla riforma della giustizia, al pluralismo dell’informazione, al rapporto tra giornalismo e social network e alle regole dell’informazione in materia di cronaca giudiziaria e sociale. Ha inoltre svolto attività didattica e laboratoriale nelle scuole, curando percorsi dedicati al giornalismo, al diritto dell’informazione, alle tecniche di comunicazione, alla scrittura giornalistica e alla produzione di contenuti digitali e multimediali. Tra il 2020 e il 2022 ha svolto attività di docenza esterna presso l’Istituto Penale per Minorenni di Airola. Accanto al giornalismo e al diritto, coltiva da anni un forte interesse per l’informatica e l’innovazione applicata all’editoria. È sviluppatore Python e utilizza il linguaggio insieme alle principali librerie per l’analisi dei dati e il machine learning, oltre a tecnologie web e sistemi Linux.

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