F1, a Monza festa McLaren: trionfo Ricciardo, Verstappen penalizzato

Foto AP / Antonio Calanni in foto il pilota australiano della Mclaren Daniel Ricciardo festeggia dopo aver vinto il Gran Premio d'Italia di Formula 1, all'autodromo di Monza, a Monza, in Italia, domenica 12 settembre 2021.

TORINO – C’è un po’ di Italia sul gradino più alto del podio a Monza, ma non quella del Cavallino Rampante. Daniel Ricciardo, carta d’identità australiana ma nonni siciliani, confeziona una domenica da sogno per la McLaren. La scuderia britannica centra una storica doppietta nel Gp d’Italia, con l’ex pilota della Red Bull che si impone davanti al compagno di box Lando Norris, in una gara tiratissima e dall’esito non scontato.

Al terzo posto infatti si piazza Valtteri Bottas, che compie un’incredibile rimonta dopo esser partito dall’ultima posizione. Le Ferrari, che ha pagato lo scotto in termini di velocità di punta sul rettilineo, deve accontentarsi del quarto posto di Charles Leclerc e del sesto di Carlos Sainz. Al netto della festa della McLaren il gp italiano è destinato a passare alla storia per l’ennesimo corpo a corpo tra Lewis Hamilton e Max Verstappen finito male: i due contendenti per il trono mondiale escono di scena a metà gara dopo un contatto nella prima variante, quando erano a caccia delle due McLaren, che mette entrambi fuori causa. E lascia apertissima la volata per il titolo, sempre più incandescente.

Le polemiche non mancano: Lewis accusa Max di averlo buttato fuori volutamente, l’olandese si difende replicando di aver agito correttamente. Quel che è certo è che la Red Bull ha sovrastato la Mercedes, con il decisivo intervento dell’Halo a proteggere l’abitacolo e la testa del sette volte campione del mondo. “E’ stato un gesto opportunistico, sapeva a quel punto che ci saremmo scontrati. Lui ha continuato a spingere, mi è arrivato sulla testa. Sento dolore al collo – attacca Hamilton – Peccato perché stavo facendo una bella gara, ero in lotta per la vittoria”.

Immediata la replica del diretto interessato

“Sapevamo che saremmo stati vicini in curva 1, lui mi ha spinto a sinistra già in frenata. Io ho sterzato ma lui ha continuato a spingermi fino all’esterno. A un certo punto non c’era margine per fare la curva, è un vero peccato che sia successo. Io penso di aver fatto tutto in modo corretto – ha raccontato – Se sono arrabbiato? No, va bene così – ha concluso – Sono le corse, sono cose che capitano. Cerchiamo sempre di combattere, però c’è bisogno della collaborazione di entrambi per fare una curva. E oggi non c’è stata”.

Versione che, tuttavia, non ha convinto i giudici di gara. Dopo un paio d’ore infatti i commissari hanno deciso di punire l’olandese con una penalità di tre posizioni sulla griglia di partenza da scontare in occasione della prossima gara in calendario, in programma in Russia tra due settimane. Alla fine l’unico a uscire davvero felice dal ‘Tempio della Velocità’ è Daniel Ricciardo, che ritrova il dolce sapore della vittoria a oltre tre anni (Monaco 2018, al volante della Red Bull) dall’ultima volta.

Dopo l’ottimo spunto in partenza che gli ha permesso di bruciare Verstappen, l’australiano ha guidato in maniera perfetta, senza commettere sbavature. “Tutto ha funzionato bene già da ieri. Onestamente anche dopo la partenza non potevo avere la garanzia che sarei stato in testa tutta la gara. Ho tenuto giù il piede per tutto il primo stint, poi c’è stata la safety car ed è successo di tutto – ha ammesso – Nessuno poteva pensare che saremmo stati in testa dall’inizio alla fine. Mi aspettavo qualcosa di buono, lo sentivo già da venerdì”.

Anche se “fare una doppietta è davvero folle per il team, è un risultato enorme già salire sul podio, una doppietta non ne parliamo nemmeno…”. Accanto a lui esulta pure Lando Norris. “E’ stato un weekend davvero magnifico – ha sottolineato il britannico – Non poteva finire meglio, sono felice di questo secondo posto e sono contento per Daniel (Ricciado, ndr). Sono sicuro che in futuro avrò la mia opportunità”.

La McLaren stacca la Ferrari nella classifica costruttori, ma a Maranello non si disperano. Il team principal Mattia Binotto parla di un “risultato discreto”, Charles Leclerc ammette che “se guardiamo dove eravamo l’anno scorso è un grande passo avanti”. Senza riuscire comunque a nascondere del tutto l’amarezza per un podio non distante.(LaPresse)

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