Femminicidio, Gabrielli: grave se non prestiamo attenzione a denunce

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 21-02-2018 Roma Politica Senato - Presentazione della relazione finale della commissione Antimafia Nella foto Franco Gabrielli (capo Polizia), Giovanni Nistri (comandante Carabinieri) Photo Roberto Monaldo / LaPresse 21-02-2018 Rome (Italy) Senate - Presentation of the final report of the Antimafia commission In the photo Franco Gabrielli, Giovanni Nistri

Firenze, 26 mag. (LaPresse) – “Come dico da sempre, da un punto di vista dell’attività delle istituzioni, serve che le donne denuncino, e che le istituzioni non facciano cadere nel vuoto le denunce, perché il delitto più grave sarebbe quello di non prestare la giusta attenzione alla denuncia delle donne”.

Lo ha detto il prefetto Franco Gabrielli, capo della polizia
Oggi a Firenze, a margine di un convegno organizzato dalla Regione Toscana nell’ambito delle manifestazioni ricordare la strage di via dei Georgofili, commentando il nuovo caso di femminicidio commesso da un giovane calciatore che a San Miniato (Pisa) ha ucciso la sua ex fidanzata prima di togliersi la vita.

“E’ una modalità – ha aggiunto Gabrielli – estremamente complicata: molto spesso c’è diffidenza, paura, vergogna, e quindi le donne devono fare uno sforzo straordinario, e sarebbe un qualcosa di profondamente negativo se noi come istituzioni non dessimo loro il giusto ascolto.

Ma credo che sia anche qui come in altri campi una questione culturale: fino a che ci sarà una concezione proprietaria delle persone e degli affetti queste tragedie continueranno ad esserci.

Quindi c’è un profilo di prevenzione di polizia, giudiziaria, ma c’è soprattutto una azione di prevenzione culturale che tutti devono fare, tutte le istituzioni, tutte le agenzie che sono preposte alla formazione e all’educazione in questo paese”.

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