Fils, il preparatore: ‘Così è pronto per i grandi’

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Sport tennis
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Dietro la recente ascesa di Arthur Fils, culminata con la vittoria al Masters 1000 di Cincinnati, c’è il contributo fondamentale del preparatore atletico italiano Lapo Becherini. Il professionista fiorentino affianca da quasi un anno il tennista francese, guidandolo in un percorso di crescita iniziato dopo un complesso infortunio alla schiena. ‘A lui dico spesso che l’importante è cercare di confermarsi’, ha spiegato Becherini.

La collaborazione è nata nell’autunno precedente, quando il giocatore era fermo per infortunio. ‘Presi un volo solo per sedermi con lui a Parigi e vedere quanto credeva di poter tornare forte’, ha raccontato il preparatore. ‘Gli dissi che era un gioiello, un diamante grezzo che aveva solo bisogno delle persone giuste per essere lavorato’.

Il percorso di recupero e potenziamento si è sviluppato tra ottobre e gennaio. Il lavoro si è concentrato su aspetti fisici mirati, come la capacità di spostamento e la postura nel rovescio in open stance. ‘Non è un giocatore fluido come Federer, ma se dovessi accostarlo a una leggenda direi più Nadal’, ha commentato Becherini. Parallelamente, un nuovo approccio nutrizionale ha aiutato Fils a ottimizzare la sua forma fisica, trasformando l’alimentazione in uno strumento professionale.

Un elemento chiave del team è stato l’ingresso del coach Goran Ivanisevic. ‘Goran sa creare piccole sfide quotidiane, esercizi stimolanti che mantengono il fuoco dentro’, ha affermato Becherini. L’approccio diretto e onesto del coach croato si è rivelato perfetto per Fils. Un aneddoto di Madrid lo conferma: di fronte alle lamentele del giocatore per le condizioni di gioco, Ivanisevic lo ha zittito con un semplice ‘chiudi la bocca e gioca a tennis’.

Nonostante i successi, l’obiettivo principale del team non è la classifica ma la costanza e il miglioramento quotidiano. Becherini ha riconosciuto che esiste ancora un divario con tennisti come Alcaraz e Sinner, attribuendolo soprattutto alla maggiore stabilità e durata dei loro staff. ‘I frutti di solito si raccolgono dopo tre o quattro anni di lavoro. Speriamo di poter costituire quella base con Fils’.

Il preparatore ha inoltre offerto una riflessione critica sul calendario ATP, considerato una delle cause dei frequenti infortuni nel circuito. ‘A volte i giocatori si iscrivono ovunque per paura di perdere punti. Il tour sembra una gara fra topi che corrono impazziti’. La sua proposta è di rivedere il sistema del ranking per dare più valore alla programmazione e agli allenamenti, riducendo lo stress fisico e mentale.

Guardando al futuro, Becherini ha mostrato grande fiducia nel suo assistito. Non si è detto sorpreso dall’ipotesi di vedere Fils in top 5 nei prossimi mesi: ‘Servono continuità di salute e condizione, ma se mantenesse entrambi i fattori non mi stupirei affatto di vederlo salire ancora’.

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