Fisco, Furlan: “Più controlli, l’imprenditore non può dichiarare meno del dipendente”

Le parole della segretaria generale della Cisl

Foto Vincenzo Livieri - LaPresse in foto Annamaria Furlan

ROMA – “Un datore di lavoro non può dichiarare meno del proprio dipendente, cosa che avviene non di rado nel nostro Paese: basterebbe già questo semplice controllo, incrociando i dati, per scoprire che qualcosa non va”. Lo dice la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan in un’intervista a ‘Repubblica’.

“Condivido ciò che ha detto Prodi a Repubblica: bisogna fare una lotta spietata, anche culturale e senza alibi per nessuno, all’evasione fiscale. Questo è uno dei punti della nostra piattaforma unitaria con Cgil e Uil. Le risorse per ridurre le tasse ai lavoratori ed ai pensionati si possono trovare nei 190 miliardi di euro di evasione fiscale. Solo sull’Iva abbiamo 33 miliardi all’anno, il record negativo in Europa. Quattro cose si possono fare subito: introdurre il contrasto d’interesse all’americana in modo da invogliare il contribuente a richiedere sempre la ricevuta fiscale; norme più severe per chi evade; potenziare con più assunzioni l’amministrazione finanziaria; tracciabilità del contante”, aggiunge la Furlan.

(LaPresse)

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