L’ex pilota e due volte campione del mondo Emerson Fittipaldi ha analizzato la futura dinamica interna al team Mercedes, prevedendo un’inevitabile competizione tra George Russell e il giovane talento Kimi Antonelli. Secondo il brasiliano, lo scontro è di fatto già iniziato, poiché la posta in gioco è troppo alta per essere ignorata. “Quando ci sono due piloti che sanno di avere una macchina da titolo non vogliono perdere la loro occasione”, ha affermato Fittipaldi, sottolineando come la consapevolezza di una chance iridata possa non ripresentarsi.
La scuderia tedesca, secondo l’analisi dell’ex campione, è pienamente conscia di questa situazione. La rivalità sarà alimentata dalle diverse fasi di carriera dei due piloti. Da un lato George Russell, in Formula 1 da quasi un decennio, che vede in questa opportunità la sua grande occasione per consacrarsi. Dall’altro Kimi Antonelli, per cui tutto è ancora nuovo ma che ha già dimostrato una velocità e una capacità di apprendimento fuori dal comune.
Fittipaldi ha espresso grande ammirazione per il pilota italiano. “Sono molto contento per quello che sta facendo Kimi. Penso da tempo che sia un campione destinato a grandi cose”, ha dichiarato, menzionando la sua conoscenza della famiglia e la stoffa del campione che Antonelli possiede. Pur prevedendo momenti di difficoltà, normali per ogni pilota, il brasiliano è convinto che il giovane talento abbia le qualità per brillare ai massimi livelli.
L’analisi si è poi allargata all’attuale stato della Formula 1. Fittipaldi ha promosso i nuovi regolamenti, pur riconoscendo margini di miglioramento, e ha elogiato il lavoro congiunto di FIA, F1 e team. “C’è competizione, ci sono sorpassi”, ha notato, prendendo le distanze dalle critiche nostalgiche. Una sola concessione al passato: “Quel rumore fantastico dei motori aspirati manca un po’”, ha ammesso, pur ribadendo la fiducia nella direzione intrapresa dal management dello sport.
Un punto di orgoglio per Fittipaldi è l’incredibile espansione mediatica della Formula 1, specialmente negli Stati Uniti. “Il lavoro che Stefano Domenicali ha fatto con Liberty Media è fantastico”, ha commentato. Avendo corso sia in F1 che nelle serie americane, ha potuto testimoniare in prima persona come, fino a pochi anni fa, l’interesse per la massima serie negli USA fosse estremamente limitato.
Infine, il due volte iridato ha offerto una panoramica su altri protagonisti del motorsport. Ha definito Fernando Alonso un “corridore puro”, la cui fame e passione ricordano la sua generazione di piloti. Ha inoltre espresso il suo sostegno per il connazionale Gabriel Bortoleto, definendolo un ragazzo serio e veloce con un futuro brillante, capace di riaccendere la passione per la F1 in Brasile dopo un lungo periodo di attesa.







