Un avvio di stagione che nessuno si sarebbe aspettato. Il Foggia, ripescato dalla Serie D e autore di un calciomercato da protagonista, ha iniziato il suo percorso nel Girone C di Serie C in modo estremamente deludente. Le ambizioni di un campionato di vertice, alimentate da acquisti di spessore, si sono scontrate con una dura realtà fatta di risultati negativi e una classifica preoccupante.
I numeri parlano chiaro e descrivono un quadro critico: la squadra guidata da Gaetano Auteri ha raccolto appena cinque punti nelle prime sei giornate. A un esordio vincente sul campo del Crotone hanno fatto seguito due pareggi e ben tre sconfitte, che hanno trascinato i rossoneri nei bassifondi della classifica, in piena zona play-out. Un bilancio allarmante per un club che puntava a ben altri traguardi.
Il problema principale è stato un attacco sterile, incapace di incidere. Con sole quattro reti realizzate, il Foggia detiene il triste primato di peggior reparto offensivo del campionato. Un dato che stride fortemente con gli investimenti estivi, che hanno portato in Puglia attaccanti come Panico, Petito e Ravasio, giocatori considerati prolifici per la categoria. Fatta eccezione per l’ultima partita persa, la squadra non era riuscita a segnare neanche un gol nelle quattro gare precedenti.
Anche la fase difensiva, con sette gol subiti, ha mostrato preoccupanti fragilità. L’allenatore Auteri ha sottolineato come la squadra commetta errori banali che vanificano gli sforzi. «Dobbiamo crescere e lavorare su questa negatività, analizzando bene i nostri errori», ha dichiarato il tecnico. «Usciremo da questo periodo. Al momento continuiamo a commettere ingenuità che consentono agli avversari di condizionare le partite». L’impegno e l’aggressività mostrati in campo non hanno quindi trovato una risposta concreta nel punteggio.
Lo scenario attuale è in netto contrasto con le premesse di fine agosto. L’arrivo nelle ultime ore di mercato di giocatori del calibro di Del Sole e Zuccon aveva certificato le intenzioni della società di costruire una rosa per lottare per la promozione in Serie B. Invece, il Foggia si ritrova a dover lottare per uscire da una crisi inaspettata e per allontanarsi da una zona di classifica che non rispecchia né gli investimenti fatti né il valore teorico dell’organico. La sfida ora è invertire la rotta al più presto, prima che il distacco dalle prime posizioni diventi incolmabile.









