SEZZE – Un tranquillo pomeriggio di primavera si è trasformato in una scena da film d’azione nelle campagne di Sezze, culminata con un inseguimento e una denuncia per un uomo del posto che ha collezionato una serie impressionante di reati. È accaduto nella giornata di ieri, venerdì 18 aprile 2026, quando i Carabinieri della locale Stazione, impegnati in un ordinario servizio di controllo del territorio, hanno sventato la pericolosa condotta di un automobilista spericolato.
Tutto ha avuto inizio in località Fontanelle. Una pattuglia dell’Arma stava presidiando la zona quando ha notato un’autovettura e ha intimato l’alt al conducente per un controllo di routine. L’uomo al volante, un 36enne di Sezze, anziché rallentare e accostare come previsto dal Codice della Strada, ha compiuto una manovra del tutto inaspettata: ha pigiato con forza il piede sull’acceleratore, dandosi a una precipitosa fuga e ignorando platealmente l’ordine dei militari.
La reazione dei Carabinieri è stata immediata. Comprendendo la potenziale pericolosità della situazione, si sono lanciati all’inseguimento del veicolo, cercando di bloccarlo nel più breve tempo possibile per garantire l’incolumità degli altri utenti della strada. La folle corsa si è protratta per alcuni chilometri, snodandosi tra le strade che collegano la zona di Fontanelle a quella di Casali. Un inseguimento breve ma ad alta tensione, che si è concluso quando i militari, con una manovra precisa e professionale, sono riusciti a sbarrare la strada all’auto in fuga, costringendo il conducente ad arrestare la marcia.
Una volta bloccato il veicolo, i Carabinieri hanno proceduto all’identificazione dell’uomo. Fin dai primi istanti, il 36enne è apparso in un evidente e preoccupante stato di alterazione psicofisica. Occhi lucidi, eloquio confuso e una generale agitazione hanno subito insospettito i militari, i quali, come da prassi in questi casi, lo hanno invitato a sottoporsi agli accertamenti tossicologici e alcolemici per verificare se stesse guidando sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o alcol. Di fronte alla richiesta, l’uomo ha opposto un netto e categorico rifiuto, un comportamento che costituisce di per sé un reato.
Ma le sorprese non erano finite. Mentre l’uomo continuava a dare in escandescenze, i militari hanno avviato i controlli incrociati tramite la centrale operativa. Dagli accertamenti è emersa una realtà ancora più grave: il 36enne, già noto alle forze di polizia per precedenti, era completamente privo di patente di guida, poiché non l’aveva mai conseguita. Stava quindi guidando un veicolo senza averne alcun titolo. Come se non bastasse, un ulteriore controllo sull’autovettura ha permesso di appurare che questa era anche sprovvista della necessaria copertura assicurativa obbligatoria.
Al termine delle operazioni, l’uomo è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Latina. Dovrà rispondere dei reati di resistenza a Pubblico Ufficiale, per la fuga e il tentativo di sottrarsi al controllo, guida senza patente e rifiuto di sottoporsi agli accertamenti sullo stato di alterazione. L’automobile, risultata essere un pericolo circolante, è stata immediatamente sottoposta a sequestro amministrativo e affidata a una depositeria giudiziaria. L’episodio conferma l’importanza dei controlli capillari sul territorio portati avanti dall’Arma dei Carabinieri per contrastare l’illegalità e garantire la sicurezza stradale.

















