NAPOLI – Una notte di ordinaria vigilanza trasformata in un inseguimento ad altissima tensione, tra le strade buie della periferia nord fino al cuore di Scampia. Si è conclusa con l’arresto di due giovanissimi, già noti alle forze dell’ordine, una scia di violenza e lamiera che ha lasciato due carabinieri feriti e due auto di servizio pesantemente danneggiate.
Tutto ha inizio nella notte appena trascorsa, quella tra giovedì 21 e venerdì 22 agosto. Una pattuglia del Nucleo Radiomobile dei carabinieri di Napoli sta perlustrando l’area del Cardarelli, un’attività di routine per la prevenzione e il controllo del territorio. Improvvisamente, la radio di bordo gracchia: la centrale operativa segnala un furto in atto. L’obiettivo è il deposito di rifiuti dell’A.S.I.A., l’azienda di igiene urbana, situato in via Saverio Gatto.
Le gazzelle convergono rapidamente sul posto. Bastano pochi istanti ai militari per individuare i sospetti: due persone a bordo di una Renault Megane Scenic grigia, che alla vista dell’auto dell’Arma, invece di fermarsi, pigia sull’acceleratore. È l’inizio di una fuga disperata e pericolosissima. Il conducente della Megane sfreccia a folle velocità, zigzagando tra le poche auto presenti a quell’ora, imboccando strade contromano e compiendo manovre che sfidano ogni logica e norma del codice della strada, mettendo a repentaglio la sicurezza di chiunque si trovasse sul loro cammino.
L’inseguimento si sposta verso il quartiere di Scampia. La centrale operativa, seguendo in tempo reale gli spostamenti, allerta la pattuglia della stazione locale, che si posiziona per intercettare i fuggitivi. La trappola sta per scattare. Quando la Megane viene affiancata anche dalla seconda auto dei carabinieri, i due giovani a bordo capiscono di non avere più scampo. La loro reazione è di una violenza inaudita: in un disperato tentativo di aprirsi un varco, il conducente sperona ripetutamente entrambe le gazzelle, trasformando le strade in un’arena di lamiere contorte.
Nonostante i danni e gli urti violenti, i carabinieri non mollano la presa. La corsa della Renault, ormai malconcia, termina bruscamente proprio a Scampia. I militari, sebbene scossi dagli impatti, circondano il veicolo e bloccano i due occupanti. Si tratta di un 18enne e di un 19enne, entrambi residenti nel vicino campo rom di via Macello e con precedenti specifici.
La perquisizione dell’auto conferma i sospetti. All’interno vengono rinvenuti e posti sotto sequestro numerosi attrezzi atti allo scasso e, soprattutto, un registratore di cassa, prova inequivocabile di un colpo appena messo a segno, presumibilmente proprio nel deposito A.S.I.A.
Il bilancio finale è pesante. Due carabinieri sono costretti a ricorrere alle cure mediche: per uno di loro la prognosi è di sette giorni, per il collega di tre. Le auto dell’Arma riportano danni ingenti. Per i due giovani arrestati, l’elenco delle accuse è lunghissimo: dovranno rispondere di ricettazione, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli, violenza, fuga pericolosa, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Dopo le formalità di rito, sono stati trasferiti direttamente nel carcere di Poggioreale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le indagini proseguono per accertare se la coppia sia responsabile di altri furti simili avvenuti di recente in città.











