La Juventus ha definito l’ingaggio di Kamil Grabara, che diventerà il nuovo secondo portiere della squadra alle spalle di Guglielmo Vicario. Il club bianconero ha raggiunto un accordo con il Wolfsburg per il trasferimento del giocatore con la formula del prestito secco, un’operazione che garantisce una copertura affidabile nel ruolo senza un impegno finanziario a lungo termine.
L’estremo difensore polacco è atteso alla Continassa per sottoporsi alle visite mediche e iniziare la sua nuova avventura professionale. L’obiettivo è integrarlo nel gruppo guidato dal tecnico Thiago Motta il prima possibile, così da renderlo disponibile per i prossimi impegni di campionato.
Una figura chiave nella decisione di Grabara è stata quella di Wojciech Szczęsny. Il portiere, che ha lasciato un’eredità importante a Torino, ha consigliato al suo connazionale di accettare la proposta della Juventus. Il parere di un giocatore di tale esperienza e carisma, che conosce bene l’ambiente bianconero, ha convinto Grabara a intraprendere questo nuovo capitolo della sua carriera, pur sapendo di partire come alternativa al titolare designato.
Nato nel 1999, Kamil Grabara è un portiere dalla notevole stazza fisica, cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Liverpool. Dopo diverse esperienze in prestito, ha trovato la sua consacrazione al Copenaghen, club con cui ha vinto due campionati danesi e si è messo in luce anche in Champions League. Le sue prestazioni gli sono valse la chiamata del Wolfsburg, dove ha militato nell’ultima stagione.
La sua esperienza in Bundesliga è stata formativa, sebbene i numeri non siano stati eccezionali. Nell’ultimo anno ha collezionato 37 presenze in tutte le competizioni, subendo 71 reti e mantenendo la porta inviolata in 4 occasioni. Questi dati riflettono anche le difficoltà attraversate dalla squadra tedesca nel corso della stagione.
Con il suo arrivo, la Juventus sistema la gerarchia dei portieri, assicurandosi un profilo di livello internazionale e con margini di crescita. Grabara avrà il compito di farsi trovare pronto quando chiamato in causa, offrendo una solida garanzia e stimolando la competizione interna. La sua avventura a Torino è pronta a cominciare, con la benedizione di un illustre predecessore.







