Il tanto atteso “sì” di Gonzalo Higuain al Milan non è ancora arrivato

Dove si è arenata la maxi-operazione?

Foto LaPresse - Marco Alpozzi
di Nicola Balice

TORINO (LaPresse) – La giornata era iniziata con la notizia più attesa: il “sì” di Gonzalo Higuain al Milan. Arrivato nella notte, al termine dell’incontro fiume tra Leonardo e il suo fratello-agente Nicolas Higuain. Il Pipita, dopo le rassicurazioni della Juve, ha ricevuto anche quelle del Milan riguardo un prestito puramente formale. E anche economicamente una quadra sembrava imminente grazie alla conferma dell’ingaggio percepito in bianconero. Mancavano solo i famosi dettagli da limare in giornata. Bonucci-Juve e Caldara-Milan: tutto fila liscio. Higuain-Juve? “Non proprio“, per dirla alla Marotta, che ha risposto così in serata alla seguente domanda di alcuni cronisti: “E’ fatta?”.

Dove si è arenata la maxi-operazione?

Sulla richiesta della buonuscita da parte di Higuain alla Juve: euro più euro meno, circa un anno intero di ingaggio. Sempre la stessa richiesta, ferma da diverse settimane ormai. Ed anche la vecchia Signora per il momento non vuole cedere. Motivo che ha portato poi l’entourage del giocatore ad alzare la richiesta al Milan sul contratto pluriennale che andrebbe a firmare dopo il riscatto. Quindi il “sì” è arrivato, ma seguito da un “a patto che…” ancora non esaudito. Una questione di soldi, tanti soldi. Con Milan e Juve nuovamente al lavoro per trovare una soluzione in tempi brevi. Filtra un po’ di nervosismo adesso, anche stanchezza. Inevitabilmente. Ma rimane la convinzione di voler arrivare ad una conclusione che possa accontentare tutti. Lo slancio del mattino ha lasciato spazio alla frenata della sera, non ad un’inversione di rotta. E si va avanti ad oltranza.

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