L’Inter ha affrontato i primi impegni estivi, fornendo all’allenatore Cristian Chivu un bilancio di elementi positivi e criticità da risolvere. Escludendo un primo test contro una selezione di dilettanti, la squadra ha disputato tre amichevoli significative: una vittoria contro il Karlsruher, un pareggio con successo ai rigori contro il Manchester City e un altro pareggio contro il Milan.
Tra gli aspetti che hanno funzionato spicca l’asse formato da Nicolò Barella e Federico Dimarco. I due giocatori hanno dimostrato una continuità di rendimento e un’intesa già consolidate nel finale della scorsa stagione. Nel derby giocato a Perth, hanno costruito l’azione del gol del vantaggio interista, confermandosi come un punto di forza fondamentale per la squadra.
Una delle sorprese più liete è stata la crescita di Yann Bisseck. Il difensore, che ha recentemente rinnovato il suo contratto fino al 2031, ha mostrato grande affidabilità, adattandosi anche al ruolo di centrale nella difesa a tre. La sua maturità e consapevolezza sembrano aver raggiunto un nuovo livello, una stabilità che ha convinto lo staff tecnico e attirato l’attenzione del CT della nazionale tedesca.
Anche Andy Diouf si è messo in luce. L’esterno destro, considerato una scommessa, si sta adattando bene al suo nuovo ruolo e ha lasciato il segno con due reti nel finale contro il Karlsruher e diverse iniziative di qualità. Sebbene debba migliorare in fase difensiva, la sua progressione rappresenta un segnale incoraggiante in vista degli impegni ufficiali.
D’altra parte, il reparto offensivo ha destato preoccupazione. Nelle tre amichevoli principali, nessun attaccante è riuscito ad andare a segno. L’assenza di giocatori chiave come Lautaro Martinez e Marcus Thuram ha pesato notevolmente sulla valutazione del reparto, con i giovani come Pio Esposito che non hanno trovato la via del gol dopo un buon inizio.
Considerando che la coppia titolare non sarà disponibile per il debutto in campionato del 22 agosto contro il Monza, Chivu sta valutando soluzioni alternative. Il tecnico ha dato spazio ai giovani Iddrissou e Lavelli, che potrebbero rivelarsi utili per la prima giornata.
Un’altra criticità emersa è una certa prevedibilità nella manovra. Al di là degli spunti individuali di Diouf o delle idee di Barella e Zielinski, la squadra è apparsa a tratti monocorde. Questa difficoltà è legata in parte a una condizione atletica non ancora ottimale e all’assenza di Hakan Calhanoglu, ma suggerisce anche la necessità di un centrocampista con maggiore dinamismo.
Infine, la condizione di Alessandro Bastoni è apparsa in ritardo. Il difensore ha mostrato qualche difficoltà, in particolare nel primo tempo contro il Milan, soffrendo la velocità degli avversari. Sebbene ci sia tutto il tempo per recuperare la forma migliore, la squadra avrà bisogno di ritrovare al più presto la sua solidità difensiva, dato che dal mercato non sono arrivate alternative nel suo ruolo.





