La Juventus emersa dalle prime amichevoli stagionali ha mostrato una compattezza e una solidità che alimentano le ambizioni per la nuova stagione. Al termine del test contro il Chelsea, il tecnico Luciano Spalletti ha sottolineato come la squadra sia apparsa unita, un segnale importante per il progetto tecnico che prosegue in un contesto di rinnovamento dirigenziale.
Il dato più evidente è il buon lavoro del reparto difensivo, che non ha ancora subito gol. Spalletti ha alternato la difesa a tre e a quattro, testando Federico Gatti come centrale, sebbene il giocatore si senta ancora stretto nel ruolo di vice-Bremer. Il merito delle porte inviolate va esteso a tutta la squadra, che ha dimostrato un’ottima organizzazione in fase di non possesso, a partire dal pressing degli attaccanti.
Il precampionato si è trasformato in un vero e proprio laboratorio per l’allenatore, impegnato a valutare diverse soluzioni tattiche. L’impostazione di base è stata il 4-2-3-1, ma le prove effettuate indicano una possibile evoluzione verso il 3-4-2-1. La flessibilità di giocatori come Andrea Cambiaso, schierato in posizione più avanzata, e Pierre Kalulu, utilizzabile sia come terzino sia come terzo centrale, offre a Spalletti la possibilità di variare assetto e guadagnare superiorità numerica a centrocampo, esaltando al contempo le qualità di giovani come Yildiz e Alajbegovic.
Spalletti ha inoltre cercato di recuperare alcuni investimenti del passato. Ha concesso ad Arkadiusz Milik l’opportunità di dimostrare il suo valore come centravanti, mentre continua a lavorare sull’intesa tra Douglas Luiz e Manuel Locatelli in mediana. Particolare attenzione è stata riservata anche a Edon Zhegrova: il giocatore, reduce da una stagione deludente, ha segnato contro il Chelsea, un gol che potrebbe diminuire le probabilità di una sua cessione e rappresentare un nuovo inizio.
Tuttavia, il cantiere bianconero presenta ancora diverse incognite da risolvere. Una delle più delicate riguarda la gestione dei portieri, con Michele Di Gregorio e Mattia Perin in lizza per un unico posto da titolare. Sul fronte del mercato in uscita, la situazione appare più definita per alcuni elementi.
Nico Gonzalez ha comunicato la sua intenzione di non proseguire l’avventura a Torino, chiudendo ogni margine di ricucitura. Restano da definire le posizioni di Jonathan David, che vorrebbe rimanere per riscattarsi, e di Teun Koopmeiners, per il quale si attendono offerte dalla Premier League. Anche giovani come Fabio Miretti e Juan David Cabal sono considerati in uscita dal nuovo progetto tecnico.





