Italia, Mancini: “Siamo ancora tra le prime dieci”

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Cronache Mercato
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Roberto Mancini, commissario tecnico dell’Italia, è intervenuto da Milano durante il Gran Galà del Calcio, delineando il futuro della Nazionale. Ha esordito con una dichiarazione di fiducia, sottolineando come la squadra, nonostante tutto, rimanga tra le prime dieci potenze del calcio mondiale. Ha aggiunto di credere in una possibile risalita nel ranking FIFA.

La sfida principale sarà integrare i giovani talenti con il gruppo storico. “Dobbiamo essere veloci”, ha affermato, citando il talento di Liberali come un esempio della giusta direzione. Secondo il CT, i giovani vanno aiutati e guidati, ma quelli di qualità si adatteranno in fretta.

Il commissario tecnico ha però sollevato perplessità riguardo al calendario. “Non è vero che avremo tanto tempo per lavorare, giocheremo ogni tre giorni”, ha spiegato, suggerendo che l’organizzazione delle partite avrebbe potuto essere migliore. “Faremo più partite che allenamenti”, ha aggiunto, evidenziando la mancanza di tempo per preparare le gare.

Mancini ha ribadito di avere le idee chiare sul percorso da intraprendere, forte dei suoi cinque anni di esperienza alla guida degli Azzurri. Ha menzionato un dialogo con Claudio Ranieri, incentrato su calcio e giocatori, e ha confermato l’importante lavoro svolto sui talenti con doppio passaporto. “Speriamo di portare a casa risultati, perché sono giocatori che saranno molto buoni per il futuro della Nazionale”.

Dal punto di vista tattico, il modulo di riferimento sarà il 4-3-3, sfruttando l’abbondanza di ali a disposizione. Il CT ha poi analizzato l’attacco, definendo un “passo avanti” avere un centravanti come Pio Esposito, che gioca nell’Inter, rispetto alla situazione dell’Europeo vinto, quando Immobile militava in una Lazio da quinto o sesto posto. Ha citato anche Kean tra le opzioni offensive, affermando che in difesa e a centrocampo la squadra è ben coperta.

Infine, ha elogiato altri giovani come Palestra, che “non ci ha messo tanto ad arrivare in alto”, e ha sottolineato il vantaggio di avere giocatori italiani che si misurano in campionati competitivi come la Premier League, menzionando Calafiori, Kayode e Tonali.

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