La Juventus ha messo nel mirino Nick Woltemade, attaccante tedesco del Newcastle dalle caratteristiche atipiche. Alto 198 centimetri, è un centravanti che non ama il gioco aereo ma si distingue per agilità e tecnica, tanto da guadagnarsi il soprannome di ‘Woltemessi’ durante la sua esperienza allo Stoccarda. Sul giocatore si registra anche l’interesse del Borussia Dortmund.
La carriera di Woltemade è iniziata nella sua città natale, Brema. Dopo un esordio precoce in Bundesliga con il Werder a 17 anni, ha faticato a trovare continuità. La svolta è arrivata con il prestito all’Elversberg in terza serie, dove ha messo a segno 10 gol e 9 assist in 31 partite. Tornato a Brema, ha continuato a incontrare difficoltà, segnando il suo primo gol in Bundesliga solo alla 39esima presenza.
Il suo percorso ha subito un’accelerazione con il trasferimento allo Stoccarda, una scelta che si è rivelata vincente. Sotto la guida del tecnico Hoeness, Woltemade ha segnato 12 reti, diventando un elemento cruciale non solo come finalizzatore ma anche nella costruzione del gioco. Le sue prestazioni, unite ai 6 gol segnati agli Europei U21 del 2025, hanno attirato l’attenzione dei grandi club.
Nell’estate successiva, il Newcastle ha investito quasi 90 milioni di euro per portarlo in Premier League. La sua prima stagione in Inghilterra si è conclusa con 11 gol in 51 presenze, un rendimento considerato al di sotto delle aspettative. Tuttavia, il deludente 12esimo posto del club ha influito sulla sua annata, spingendolo ora a cercare un nuovo contesto per esprimere il suo potenziale.
Woltemade è un atleta con uno stile di vita particolare. Non mangia carne e non beve alcolici, abitudini ereditate dalla famiglia. “Mio papà non ha mai bevuto un goccio d’alcol, di conseguenza non è mai venuto l’impulso nemmeno a me”, ha spiegato. Paradossalmente, nonostante la sua statura, preferisce il gioco palla a terra, una caratteristica che ha sorpreso anche l’ex attaccante Peter Crouch.
Fino ai 14 anni ha praticato anche la pallamano ad alto livello, scegliendo poi il calcio per rimanere a Brema. Il legame con le sue origini e la sua famiglia è molto forte. È solito baciare i suoi parastinchi prima di ogni partita, sui quali sono stampati i volti delle persone a lui più care.
Anche l’amicizia è un valore fondamentale per lui. Trasferitosi in Inghilterra, ha mantenuto un patto stretto con il suo migliore amico, che lo ha seguito e ora condivide l’appartamento con lui. Il giocatore ha inoltre raccontato di ricevere un messaggio di incoraggiamento da Joshua Kimmich prima di ogni partita con il Newcastle, un segno di stima da parte del capitano della nazionale tedesca.



