“L’azienda Sei Toscana utilizza il Decreto dignità per licenziare”

LaPresse / Nicolò Campo

ROMA (LaPresse) – “È inaccettabile che l’azienda Sei Toscana utilizzi il decreto Dignità strumentalmente per giustificare la scelta di non confermare i contratti di decine di lavoratori. Lo scopo del decreto che abbiamo approvato in Parlamento è quello di dare ai lavoratori più diritti. Quei diritti che per troppo tempo sono stati loro negati. La pratica dell’esternalizzazione del lavoro con il ricorso a lavoratori in somministrazione è proprio la rappresentazione di quella precarietà. Che noi abbiamo deciso di combattere con il nostro provvedimento“. È quanto affermano in una nota i parlamentari toscani del Movimento 5 Stelle. Commentando la notizia dei licenziamenti annunciati dall’azienda Sei Toscana.

Respingiamo con forza – continuano i portavoce – i tentativi di utilizzare una legge che affronta un tema a lungo ignorato per fare una politica di licenziamento indiscriminata

È bene ricordare che la Ragioneria dello Stato ha stimato in 62mila i posti di lavoro in più che ci saranno per effetto dell’estensione degli incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato per gli under 35. I contratti stabili devono tornare la normalità di questo paese dopo il record negativo di contratti a termine di quest’anno. Non è un caso che un’altra azienda come l’Aamps di Livorno abbia annunciato invece assunzioni proprio in questi giorni“. I parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno sottolineato che il problema è la volontà di alcuni imprenditori di scaricare sul governo la responsabilità delle loro scelte aziendali: “È il tempo di dare certezze ai lavoratori, permettendo loro di progettare il loro futuro. Noi siamo determinati a batterci perché questo diritto sia garantito a tutti. Il decreto dignità è un primo importante passo per farlo“, concludono gli esponenti Cinquestelle.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome