Legittima difesa, ok in Senato: più facile sparare

Il Senato approva gli articoli principali della nuova legge sulla legittima difesa. Introdotto il concetto di "grave turbamento" che in certi casi giustifica la reazione.

ROMA – Via libera in Senato ai punti fondamentali della legge sulla legittima difesa. Approvato all’articolo 1, con 194 sì, 52 contrari e 4 astenuti, che modifica l’articolo 52 del Codice penale e introduce la parola “sempre”. La legittima difesa, di fatto, è sempre presunta, quindi si riconosce sempre – nei casi dettati dalla legge – la proporzione tra offesa e difesa. Favorevoli, oltre ai partiti di maggioranza, anche Fi e FdI. Approvati anche gli articoli 2,3,4 e 5 del provvedimento. Il 2 modifica all’articolo 55 del codice penale che disciplina l’eccesso colposo, riconoscendo la legittima difesa a chi si trova in uno stato di “grave turbamento”. I sì sono stati 245, 4 i contrari e 3 gli astenuti.

Civati: vince la lobby delle armi che ha sostenuto Salvini

Secondo Giuseppe Civati, fondatore di Possibile, “la riforma della legittima difesa servirà solo a spingere gli italiani ad armarsi nell’illusione di sentirsi più sicuri”. Questo avverrà senza che i cittadini conoscano “i rischi di questa operazione”.

A beneficiarne, quindi, “non saranno i cittadini con l’aumento di una sicurezza”. Ne godrà, ha chiarito Civati, “anche la lobby delle armi che ha sostenuto Matteo Salvini“. Si tratta, per Civati, di “un regalo del ministro dell’Interno sulla pelle degli italiani. La Lega sta così completando l’opera: dopo il decreto raddoppia-armi, per i titolari di licenza di tiro sportivo, ecco il provvedimento sulla legittima difesa”. E ii 5 Stelle restano in silenzio, “disposti a rimangiarsi l’impegno per ridurre l’accesso alle armi”. Inoltre, aggiunge Civati,“non si capisce il motivo di questa misura: i reati sono in calo, compresi furti e rapine”. La legittima difesa, poi, “è già prevista dal codice penale, con l’assoluzione o l’archiviazione nel 90% dei casi”.

Patriarca (Pd): così si delegittimano le forze dell’ordine

Da parte sua, il senatore del Pd Edoardo Patriarca dichiara che “con le norme sulla legittima difesa nei fatti il governo vuole affidare ai singoli cittadini la gestione della sicurezza. Non ci sono investimenti per le forze dell’ordine, né per il controllo da remoto di posti sensibili. E allora Salvini che fa? Decide di scaricare sui cittadini l’onere di difendersi da soli. Questo rischia non solo di commettere gravi errori, ma anche e soprattutto di delegittimare il ruolo di Polizia e Carabinieri”.

 

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