Libia, Haftar ai suoi: “Avanzare verso Tripoli, è giunto il momento”

L'uomo forte dell'est della Libia, il generale Khalifa Haftar, ha ordinato alle sue truppe di "avanzare" verso la capitale Tripoli. Questa sede del governo libico di unità nazionale (Gna) guidato dal premier Fayez al-Sarraj.

LaPresse/Palazzo Chigi/Filippo Attili

TRIPOLI – L’uomo forte dell’est della Libia, il generale Khalifa Haftar, ha ordinato alle sue truppe di “avanzare” verso la capitale Tripoli. Questa sede del governo libico di unità nazionale (Gna) guidato dal premier Fayez al-Sarraj. “È giunto il momento”, ha aggiunto, in un audio-messaggio diffuso sulla pagina Facebook dell’ufficio media dell’Esercito nazionale libico (Lna) autoproclamato dallo stesso Haftar. Haftar ha promesso di risparmiare i civili, le “istituzioni dello Stato” e i cittadini stranieri. La Libia è piombata nel caos con la caduta della dittatura di Muammar Gheddafi nel 2011. Da allora è divisa principalmente fra due autorità rivali: il governo libico di unità nazionale (Gna), guidato dal premier Fayez al-Sarraj, stabilito a fine 2015 in virtù di un accordo patrocinato dall’Onu e basato a Tripoli; e un’autorità rivale stabilita nell’est e controllata dall’autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna) di Haftar.

La risposta dell’opposizione

Diversi potenti gruppi armati di Misurata, nell’ovest della Libia, leali al governo libico di unità nazionale (Gna) guidato dal premier Fayez al-Sarraj, sono “pronti” a fermare l’offensiva di Khalifa Haftar nell’ovest del Paese. Lo riferiscono in un comunicato la cui veridicità è stata confermata ad AFP dal capo del Consiglio militare di Misurata, il generale Ibrahim Ben Rajab. I combattenti di Misurata “si tengono pronti” a “fermare l’avanzata maledetta” delle forze di Haftar, uomo forte dell’est della Libia, recita il comunicato. I gruppi di Misurata fanno sapere di avere chiesto ad al-Sarraj di dare “i suoi ordini senza indugio” ai comandanti delle forze nell’ovest “per affrontare questo ribelle”. “Se lui (cioè Sarraj ndr.) si asterrà dal farlo immediatamente, farà sorgere il dubbio. Dunque sarà sospettato di complicità” con le forze di Haftar, hanno aggiunto.

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