Migranti, Open Arms autorizzata a ripartire dalla Spagna, ma non è autorizzata ai salvataggi

La nave umanitaria Open Arms ha ricevuto l'autorizzazione del governo spagnolo a ripartire dal porto di Barcellona, dove era bloccata da tre mesi, ma non potrà soccorrere i migranti nel Mediterraneo centrale.

. (Photo by JORGE GUERRERO / AFP)

BARCELLONA – La nave umanitaria Open Arms ha ricevuto l’autorizzazione del governo spagnolo a ripartire dal porto di Barcellona, dove era bloccata da tre mesi, ma non potrà soccorrere i migranti nel Mediterraneo centrale. Lo annuncia la ong Proactiva Open Arms. “Open Arms ha l’autorizzazione per navigare verso le isole di Samo e Lesbo per trasportare del materiale umanitario”, ha informato l’organizzazione. “Dopo 100 giorni di blocco al porto, navigherà ma senza autorizzazione a entrare nella zona Sar del Mediterraneo centrale”. Questa principale zona di ricerca e salvataggio dei migranti al largo delle coste libiche, aggiunge.

I dati

All’inizio di gennaio la ong spagnola aveva denunciato il blocco della sua nave a Barcellona, da parte del governo spagnolo. Ciò mentre doveva riprendere le missioni umanitarie nel Mediterraneo, dove Proactiva dichiara di avere salvato circa 60mila persone da quando è stata fondata nel 2015. Allora il governo aveva giustificato la decisione assicurando che l’imbarcazione violava alcune disposizioni internazionali sul salvataggio in mare, dal momento che la Spagna non aveva competenza per intervenire al largo della Libia. La gestione di Open Arms da parte del governo spagnolo socialista di Pedro Sanchez illustra l’inversione di rotta della politica migratoria di Madrid. Questo dopo che, subito dopo il suo insediamento al potere a giugno del 2018, Sanchez aveva dato un segnale forte all’Europa accogliendo a Valencia la nave Aquarius con oltre 600 migranti a bordo, che era stata respinta dall’Italia e da Malta.

LaPresse

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