Il Milan ha ottenuto tre punti importanti contro il Venezia, portandosi a punteggio pieno in classifica. Un risultato non scontato, considerando le difficoltà incontrate nella passata stagione contro squadre di simile caratura, contro cui i rossoneri hanno spesso lasciato punti preziosi.
Dalla metà campo in su, la squadra ha dimostrato di poter produrre un volume di gioco notevole, creando numerose occasioni che andranno sfruttate con maggiore cinismo. Gonçalo Ramos ha commesso alcuni errori, ma ha poi realizzato una rete di pregevole fattura. I suoi movimenti e la sua partecipazione costante al gioco sono segnali positivi che lasciano ben sperare.
Con il miglioramento della condizione fisica e una maggiore fiducia acquisita dopo essersi sbloccato, l’attaccante portoghese potrà garantire un contributo realizzativo significativo. I tifosi possono guardare al suo futuro con ottimismo, poiché le basi per una stagione prolifica ci sono tutte.
Tuttavia, l’analisi della partita ha evidenziato la vera criticità della squadra di Ruben Amorim: la fase di non possesso. Il sistema di gioco, votato all’attacco, comporta un’assunzione di rischi eccessiva che potrebbe diventare una costante nel corso della stagione.
Questa tendenza rende evidente la necessità di un intervento mirato sul mercato per acquisire un difensore centrale di alto livello. Un innesto di spessore nel pacchetto arretrato non è più un’opzione, ma una priorità assoluta per garantire equilibrio e solidità.
Per sostenere un calcio così propositivo, al tecnico serve un interprete più affidabile rispetto a De Winter, apparso spesso in difficoltà, e a Gabbia. Soltanto con un centrale di caratura superiore la squadra potrà permettersi di mantenere un baricentro alto e di correre i rischi calcolati che il gioco di Amorim richiede.
È chiaro che anche un trequartista di qualità eleverebbe il potenziale offensivo, e questa sembra essere la priorità dichiarata dalla dirigenza. Tuttavia, in quel ruolo il Milan dispone già di diverse soluzioni interne, come Pulisic, il giovane Cissè, l’affidabile Saelemaekers e persino Rabiot, adattabile in quella posizione.
La coperta appare dunque più corta nel reparto difensivo che in quello della trequarti, dove le alternative non mancano. Sfruttare al meglio gli ultimi giorni di mercato sarà cruciale per fornire al tecnico gli strumenti necessari per trovare l’assetto definitivo.
Se il Milan dovesse riproporre la stessa prestazione difensiva contro un attacco di primo livello, il rischio di subire più gol sarebbe concreto. Le risorse economiche derivanti da operazioni passate, come la cessione di Leao, dovranno essere investite con lungimiranza. In quest’ottica, destinare il budget principale all’acquisto di un pilastro per la retroguardia appare la scelta più logica e strategica per il futuro competitivo della squadra.



