Il Milan ha superato un Venezia coriaceo, imponendosi per 2-0 a San Siro in una partita più complicata del previsto. La squadra di Amorim ha faticato a trovare la via del gol nel primo tempo, sbloccando il risultato solo grazie ai cambi operati nella ripresa, che si sono rivelati decisivi per conquistare i tre punti.
Nella prima frazione, i rossoneri hanno mostrato poca lucidità, con diversi giocatori chiave al di sotto delle aspettative. Luka Modric è apparso in ritardo di condizione, commettendo errori insoliti in fase di impostazione, mentre Loftus-Cheek è stato evanescente sulla trequarti, tanto da meritarsi qualche fischio al momento della sostituzione. Il protagonista in negativo dei primi 45 minuti è stato Gonçalo Ramos, che ha sprecato almeno quattro nitide occasioni da gol.
Il Venezia, dal canto suo, ha giocato con coraggio e pressing alto, approfittando delle incertezze avversarie. La squadra di Stroppa ha sfiorato il vantaggio in contropiede con Adams, fermato solo da un’ottima e tempestiva uscita di Maignan.
La svolta della partita è arrivata intorno al 60′ dalla panchina. L’ingresso di Alexis Saelemaekers al posto di un deludente Loftus-Cheek ha portato la qualità, la fantasia e la visione che erano mancate fino a quel momento. Anche l’inserimento di Adrien Rabiot ha dato maggiore solidità e spinta alla manovra offensiva, confermandosi un’arma letale a gara in corso.
È stato proprio il belga a cambiare l’inerzia della gara, mandando in tilt la difesa veneta, fino a quel momento quasi impeccabile. La sua creatività ha aperto varchi e messo in costante apprensione la retroguardia ospite. Il gol che ha sbloccato il risultato è nato da una sua invenzione visionaria: un tocco filtrante ha messo Gonçalo Ramos davanti al portiere. L’attaccante portoghese, dopo tanti errori, non ha sbagliato, scaricando in rete un diagonale di sinistro per la sua tanto attesa prima gioia a San Siro.
Il raddoppio è arrivato poco dopo, chiudendo definitivamente i conti. Ancora una volta l’azione è stata orchestrata da un incontenibile Saelemaekers, il cui delizioso passaggio per Jashari è stato deviato sfortunatamente nella propria porta dal difensore Halhal, fissando il punteggio sul 2-0.
Tra le note positive per il Milan, oltre ai subentrati, si è distinta la prova di carattere di Mario Gila, autore di recuperi decisi e progressioni palla al piede che hanno infiammato il pubblico. Onore al Venezia di Stroppa, che per oltre 70 minuti ha tenuto testa ai rossoneri, mostrando un’ottima organizzazione di gioco e creando diverse occasioni pericolose. Una prova che lascia ben sperare per il prosieguo del campionato, nonostante la sconfitta.





