Milleproroghe ok al Senato, il Pd fa ostruzionismo

Il decreto milleproroghe passa al Senato nonostante l'ostruzionismo del Pd e a settembre sarà all'esame della Camera. Scontro a Palazzo Madama sul contingentamento dei tempi fra il presidente Casellati e Marcucci (Pd)

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse

ROMA – Al Senato il decreto Milleproroghe passa l’esame dell’aula con 148 voti favorevoli, 110 contrari e 3 astenuti. Ma alla Camera se ne parlerà soltanto a settembre, perché le vacanze incombono. Il decreto approderà nell’aula della Camera l’11 settembre nel pomeriggio per la discussione generale. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Il voto è previsto per il 12 e 13 settembre. I senatori del Pd sono intervenuti uno per uno per esprimere voto contrario al processo verbale di Palazzo Madama, soprattutto in merito al tema dei vaccini.

Scontro sui tempi fra Marcucci (Pd) e la Casellati

Si è acceso anche un botta e risposta tra il capogruppo Pd Andrea Marcucci e la presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati. Marcucci ha sottolineato che la discussione sul processo verbale non può essere conteggiata all’interno del contingentamento stabilito per l’esame del decreto. “Il contingentamento è stato stabilito all’unanimità nella capigruppo – ha detto Casellati – Se fosse così vuol dire che i tempi si possono aumentare a iosa e il contingentamento non conta più. Io non ho nessuna difficoltà a stare qui fino a Ferragosto, basta che lo decida la capigruppo”. “L’approvazione dell’emendamento è un grave errore e sta creando una situazione di confusione con rischi per la salute a partire, per esempio, dai soggetti immunodepressi”. Lo afferma il senatore di LeU Vasco Errani, vice presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato.

Slitta il decreto dignità

Il decreto dignità andrà in Aula solo dopo l’ok al  Milleproroghe. Quest’ultimo contiene tra le altre cose le misure sui vaccini, sulle intercettazioni, sulle aziende partecipate e sui contratti di energia. Domani l’ultima seduta del Senato che inizierà dalle 9. Va ricordato che i 60 giorni del decreto Dignità scadono l’11 settembre e ancora oggi il ministro Luigi Di Maio ha assicurato che non servirà un voto di fiducia, mentre la scadenza del Milleproroghe è fissata al 24 settembre. Ma  sui vaccini le famiglie dovranno quasi certamente provvedere alle autocertificazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome