Peste suina, Toti: “Per i cinghiali della Maggiolina soluzione ragionevole e non cruenta”

“Leggo sui social e altri mezzi di informazione appelli e mobilitazioni in vista di una possibile cattura e abbattimento dei cinghiali presenti nel parco della Maggiolina a Spezia".

Foto Roberto Monaldo / LaPresse Nella foto Giovanni Toti

ROMA – “Leggo sui social e altri mezzi di informazione appelli e mobilitazioni in vista di una possibile cattura e abbattimento dei cinghiali presenti nel parco della Maggiolina a Spezia. Operazione che secondo i social si svolgerebbe nelle prossime ore. Nulla di più falso, evitiamo campagne e strumentalizzazioni che rendono più difficile la soluzione di questa vicenda”. Lo dice il presidente di Regione Liguria.

“Nel decidere le prossime azioni dobbiamo tenere ovviamente conto dei sentimenti di chi si è mobilitato in queste ore preoccupato per la sorte di quei cinghiali, così come dobbiamo tenere presente l’alto rischio legato alla diffusione della peste suina africana, presente in alcune aree della nostra regione. Malattia che, ove si diffondesse nel nostro paese, provocherebbe danni inenarrabili e migliaia di disoccupati nell’ industria alimentare italiana – dice il presidente – Proprio alla luce di questa preoccupazione l’Agenzia Ambientale Nazionale Ispra e il Commissario di Governo per il contrasto alla Peste Suina impongono il divieto di trasporto di ogni ungulato e il loro abbattimento, anche al di fuori delle cosiddette “Zone Rosse” di contagio. Dunque anche in Provincia di Spezia”. “Occorre trovare una soluzione – aggiunge il governatore – che contemperi le sensibilità ambientaliste, l’esigenza molto seria di salute pubblica e ovviamente le esigenze di sicurezza sociale ed economica delle nostre comunità, già afflitte da una massiccia presenza di ungulati che comportano costanti rischi. A questo fine, e prima di ogni altra decisione, ho chiesto al Dipartimento Agricoltura della Regione, alla Azienda sanitaria del territorio per il tramite del servizio veterinario, di procedere innanzi tutto ad un esame della condizione di salute dei cinghiali presenti nel parco. Pertanto ogni intervento nel parco delle prossime ore sarà esclusivamente finalizzato ad accertare le condizioni di salute degli animali, ed in particolare della sussistenza o meno del virus della peste suina. E chiediamo a tutti coloro che si interessano attivamente di tutto questo di agevolare in ogni modo queste operazioni. Solo all’esito dei risultati verranno prese ulteriori decisioni che tutelino al meglio i molteplici interessi di questa vicenda”.

LaPresse

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