Ponticelli, pugno di ferro contro l’abusivismo: blitz in un negozio fantasma, stangata da oltre 7.000 euro

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Operazione della polizia
Operazione della polizia

NAPOLI – Tolleranza zero contro l’illegalità diffusa e l’occupazione selvaggia del territorio. Continua senza sosta l’azione di contrasto all’abusivismo predisposta dalla Questura di Napoli, che mira a ripristinare la legalità nelle aree più complesse della città. L’ultimo capitolo di questa offensiva si è scritto ieri mattina nel quartiere di Ponticelli, da tempo sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine, dove un’operazione interforze ha smantellato un’attività commerciale completamente abusiva, sorta su suolo pubblico in spregio a ogni norma.

Il blitz, scattato alle prime luci dell’alba di ieri, 23 aprile 2026, ha visto protagonisti gli agenti del Commissariato di Polizia di Ponticelli, che hanno agito in perfetta sinergia con il personale della Polizia Locale, gli operatori dell’A.S.I.A. e i tecnici del Comune di Napoli. Un dispiegamento di forze coordinato e mirato, finalizzato a verificare la regolarità di un esercizio commerciale che, secondo diverse segnalazioni, operava al di fuori di ogni cornice legale. L’intervento si è concentrato su una struttura improvvisata, sorta su un marciapiede o un’area di pertinenza pubblica, trasformata in un punto vendita senza alcuna autorizzazione.

Una volta sul posto, gli operatori hanno avuto immediata conferma dei sospetti. L’attività commerciale era a tutti gli effetti un “negozio fantasma”, privo di qualsiasi licenza amministrativa necessaria per la vendita e la somministrazione. Un’entità invisibile per lo Stato, ma ben presente sul territorio, che generava profitto in un regime di concorrenza sleale e di totale illegalità. La titolare dell’esercizio, una donna presente al momento del controllo, non è stata in grado di esibire alcun documento che ne attestasse la regolarità.

Ma le violazioni andavano ben oltre la semplice occupazione di suolo pubblico. L’ispezione ha fatto emergere un quadro di grave incuria anche sul fronte igienico-sanitario. Gli agenti hanno infatti accertato la totale assenza del manuale HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points), il documento obbligatorio che garantisce il rispetto delle procedure di sicurezza e igiene alimentare. Una mancanza gravissima, che esponeva i potenziali clienti a seri rischi per la salute, data l’impossibilità di tracciare la provenienza e la corretta conservazione dei prodotti in vendita.

A completare il desolante quadro di illegalità, è stata riscontrata anche l’inosservanza delle più elementari norme sullo smaltimento e la raccolta differenziata dei rifiuti. L’attività, infatti, produceva scarti senza seguire alcun protocollo, contribuendo al degrado urbano e violando le normative ambientali. Per questo motivo è stata fondamentale la presenza del personale A.S.I.A., che ha supportato gli agenti nella contestazione delle specifiche infrazioni.

Al termine dei controlli, per la titolare è scattata una vera e propria stangata. Le sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo che supera i 7.000 euro, somma delle diverse violazioni accertate: dall’occupazione abusiva di suolo pubblico alla mancanza dei requisiti sanitari, fino alla gestione illecita dei rifiuti. Come misura accessoria, tutta la merce esposta per la vendita è stata immediatamente sottoposta a sequestro amministrativo, per impedirne l’ulteriore commercializzazione. L’operazione di ieri a Ponticelli non è un episodio isolato, ma il segnale forte e chiaro che lo Stato intende proseguire nella sua battaglia per riaffermare la propria presenza e restituire ai cittadini onesti gli spazi urbani sottratti dall’illegalità.

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