Porta Capuana setacciata dai Carabinieri: blitz contro l’illegalità, pioggia di sanzioni e sequestri alimentari

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

NAPOLI – Tolleranza zero contro criminalità diffusa e degrado. È questo il messaggio inequivocabile lanciato dall’operazione “Alto Impatto” che nella giornata di ieri, 12 maggio 2026, ha visto i Carabinieri cinturare e passare al setaccio l’area di Porta Capuana, uno dei crocevia storici e più complessi della città. Un’azione massiccia, coordinata e mirata a riaffermare la presenza dello Stato in un quartiere dove illegalità e microcriminalità tentano quotidianamente di erodere la sicurezza dei cittadini.

Un imponente dispiegamento di forze ha caratterizzato il servizio straordinario di controllo del territorio. I militari della Compagnia Napoli Stella, supportati dai colleghi del Nucleo Radiomobile e della Compagnia Carabinieri Speciale, hanno presidiato le strade e i vicoli che si diramano dall’antica porta della città. Il bilancio dell’attività su strada è significativo: sono state ben 90 le persone identificate, molte delle quali con precedenti di polizia, e 50 i veicoli sottoposti a scrupolosi controlli. L’indisciplina alla guida, spesso primo sintomo di un più ampio disprezzo per le regole, è stata colpita con decisione: le sanzioni elevate al codice della strada ammontano a un totale di circa 2.800 euro, un segnale forte contro chi trasforma le vie del quartiere in una giungla d’asfalto.

Ma il pugno duro delle forze dell’ordine non si è fermato alla strada. L’operazione ha esteso il suo raggio d’azione anche al tessuto commerciale della zona, spesso infiltrato da pratiche illecite che mettono a rischio la salute pubblica. In questo frangente, i Carabinieri hanno operato in sinergia con il personale specializzato dell’Asl di Napoli, ispezionando diversi esercizi pubblici.

I controlli hanno fatto emergere una realtà preoccupante. Un primo bar, situato nella trafficata Via Cesare Rosaroll, è stato oggetto di un’accurata ispezione. All’interno, gli ispettori hanno riscontrato una “non conformità grave”, un eufemismo tecnico per descrivere criticità igienico-sanitarie che non potevano essere ignorate. Per il titolare è scattata immediatamente una sanzione amministrativa da mille euro.

Ancora più pesante il bilancio per un altro esercizio commerciale, localizzato nella vicina Piazza San Francesco. Anche qui, il verbale parla di una “non conformità grave”, ma la sanzione è stata raddoppiata a duemila euro, a testimonianza di una situazione ancora più critica. L’aspetto più allarmante, tuttavia, è stato il sequestro di 7 chilogrammi di alimenti. Prodotti completamente privi di tracciabilità, di provenienza ignota e conservati senza alcuna garanzia per la salute dei consumatori. Cibo destinato a finire nei piatti di clienti ignari, un potenziale veicolo di intossicazioni e malattie che è stato fortunatamente intercettato e tolto dal mercato.

L’operazione di ieri a Porta Capuana si configura quindi come un intervento a 360 gradi, che mira non solo a reprimere i reati predatori ma anche a tutelare la salute e a ripristinare il decoro urbano. Un segnale che le forze dell’ordine non intendono abbassare la guardia, pronte a continuare con azioni incisive per restituire piena vivibilità a una delle aree più suggestive e vitali di Napoli.

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