Rafael Leão ha ufficialmente iniziato la sua nuova avventura professionale con il Galatasaray. L’attaccante portoghese ha lasciato Milano a bordo di un volo privato diretto a Istanbul, chiudendo in modo definitivo un capitolo importante della sua carriera con il club rossonero, durato sette anni. Ad accompagnarlo in Turchia, a testimonianza dell’importanza dell’operazione, c’erano figure chiave del club turco: il vicepresidente Abdullah Kavukcu, il consulente strategico George Gardi e l’avvocato Antonio Leo, che segue il giocatore fin dal suo arrivo in Italia.
Il suo arrivo a Istanbul è stato programmato per coincidere con la terza giornata di campionato, per permettergli di assistere alla partita tra Galatasaray e Goztepe. Si è trattato di un primo, caloroso contatto con l’atmosfera del suo nuovo stadio e con i suoi nuovi tifosi, noti per il loro grande entusiasmo. Nelle ore successive sono state programmate le visite mediche di rito e la firma ufficiale sul contratto che lo legherà al club turco.
Prima di imbarcarsi dall’aeroporto di Linate, Leão ha rilasciato le sue ultime dichiarazioni da giocatore del Milan, esprimendo rammarico per non aver potuto salutare il pubblico di San Siro. “Avrei voluto essere in campo per salutare i tifosi e sentire la loro energia, ma non è stato possibile”, ha affermato. “Auguro il meglio al Milan, continuerò a seguirlo da lontano. Ringrazio di cuore i tifosi, perché dal primo giorno mi sono sentito a casa”.
Sulle critiche ricevute nel corso della sua esperienza italiana, ha poi aggiunto: “Quando fai bene si parla bene di te, quando non fai bene è giusto che la gente parli. Ma se parlano di te, è perché hai qualcosa di diverso”.
L’operazione di trasferimento ha comportato un esborso di 43 milioni di euro per le casse del Galatasaray, una cifra che sottolinea il valore dell’investimento. Il nuovo contratto garantirà a Leão un ingaggio di 12 milioni di euro netti a stagione, quasi il doppio di quanto percepiva al Milan, posizionandolo tra i giocatori più pagati del campionato turco. La durata dell’accordo è stata fissata in quattro anni, una scelta specifica rispetto ai più comuni contratti quinquennali nel calcio moderno.
Per questa nuova fase della sua carriera in una nuova città, l’attaccante ha dovuto anche scegliere un nuovo numero di maglia. Poiché i suoi numeri preferiti, il 10 e il 17, erano già occupati da altri compagni, la sua scelta è ricaduta sul 27. Una maglia che, secondo le previsioni, è destinata a diventare un best-seller tra i sostenitori del club di Istanbul, pronti ad accogliere con entusiasmo il loro nuovo, grande acquisto.



