Terrorismo, Labriola: Italia usata da base logistica. Attenzione su migranti

“L’arresto del rifugiato gambiano accusato di essere un esponente dell’Isis pronto a colpire in Italia o in altri stati d’Europa, avvenuto a Napoli da parte della Digos e del Ros, è l’esempio lampante di come il nostro Paese sia ancora oggi luogo di passaggio e di rifugio di terroristi"

Foto Roberto Monaldo / LaPresse
Roma, 25 giu. (LaPresse) – “L’arresto del rifugiato gambiano accusato di essere un esponente dell’Isis pronto a colpire in Italia o in altri stati d’Europa, avvenuto a Napoli da parte della Digos e del Ros, è l’esempio lampante di come il nostro Paese sia ancora oggi luogo di passaggio e di rifugio di terroristi, uomini che hanno il solo obiettivo di seminare morte e dolore. La storia e il percorso del 34enne Osman devono spingerci a tenere gli occhi quanto mai aperti: dalla Libia, dove era stato addestrato a uccidere, l’uomo ha raggiunto via mare la Sicilia, quindi lo spostamento in Puglia e in Campania. E’ lecito chiedersi quanti altri ‘soldati’ dell’Isis vivano oggi nelle nostre città, pronti a divenire operativi, e quanti siano invece quelli che continuano a entrare, giorno dopo giorno, sotto le mentite spoglie di rifugiati”. lo dice l’onorevole Vincenza Labriola di Forza Italia.


poi specifica

“Serve un controllo sempre maggiore dei nostri confini, siano essi marittimi o terrestri e serve un impegno condiviso per frenare il flusso migratorio in territorio africano. L’incontro odierno del ministro dell’Interno Salvini con l’omologo libico sia il primo passo di un percorso strutturato, che deve vedere partecipi tutti gli Stati dell’Unione e del Nord Africa. Il terrorismo può e deve essere fronteggiato e sconfitto anche grazie a controlli attenti su chi chiede asilo e regole stringenti sui clandestini”.

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