Usa, la Fed verso il terzo rialzo dei tassi d’interesse nel 2018

Martedì e mercoledì è prevista la riunione del Comitato monetario

WASHINGTON (AWE/AFP) – La Fed, la banca centrale degli Stati Uniti, ha intenzione di alzare i tassi di interesse mercoledì prossimo, per la terza volta nel 2018. I tassi, secondo quasi tutti gli osservatori, dovrebbero passare dal 2% al 2,25%. E’ la prima volta in dieci anni di politica monetaria accomodante che verrà toccata questa soglia, il 2,25%.

La banca centrale degli Stati Uniti alza i tassi di interesse

“Vogliono alzare i tassi per la prossima settimana, e forse dare anche un segnale che questo potrebbe avvenire ancora in dicembre“. Lo ha spiegato all’AFP David Wessel, un esperto del centro studi Brookings -. Quello che però è molto interessante, e molto incerto allo stesso tempo, è ciò che accadrà dopo”.

La Fed e la forte crescita dell’economia negli Usa

Il Comitato monetario della Fed (Federal Open Market Committee) si riunirà martedì e mercoledì. Oltre alla sua decisione sui tassi, pubblicherà anche nuove previsioni economiche. Queste verranno illustrate dal presidente della Fed, Jerome Powell, che terrà una conferenza stampa mercoledì. Vista la forte crescita economica americana, sostenuta dallo stimolo impresso dall’amministrazione Trump, questo terzo ‘giro di vite monetario’ dell’anno viene dato praticamente per certo (gli esperti sono d’accordo al 93,2%).

Nel comunicato della Fed potrebbe sparire la ricorrente espressione “politica monetaria accomodante”, che ha finota definito i tassi mantenuti particolarmente bassi a causa della recessione esplosa dieci anni fa. “Non possiamo più continuare a dire che la politica è accomodante quando alziamo i tassi – spiega David Wessel -. Questo cambio di vocabolario è certamente significativo, ma non fa altro che riflettere la realtà”.

La proposta, i pro e i contro

Michael Pierce, esperto di Capital Economics, si attende che il governatore della Fed “ribadisca il suo mantra su una serie graduale di rialzi futuri”. Restano, comunque, due rischi opposti che corre l’economia a stelle e strisce. Da un lato, il rischio “verso l’alto”: tassi alti potrebbero surriscaldare l’economia, con un “iper-stimolo” che potrebbe generare inflazione e una bolla finanziaria. All’opposto, invece, c’è il rischio “verso il basso”, con paure per un rallentamento dell’economia dovuto principalmente alla guerra commerciale in atto proprio tra Usa e Cina.

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