La stagione 2025/26 ha sancito la retrocessione in Serie B dell’Hellas Verona. Christian Puscasiu, presidente del fondo Presidio che controlla il club, ha analizzato la situazione senza cercare alibi, assumendosi la piena responsabilità per il risultato sportivo. In un’intervista pubblicata sui canali ufficiali della società, ha ringraziato i tifosi e ha ammesso che la delusione per l’esito del campionato è condivisa, sottolineando come la proprietà sia responsabile in ultima istanza.
L’analisi delle cause parte da una scelta strategica effettuata nel mercato estivo, che ha privilegiato la qualità dell’undici titolare a discapito della profondità della rosa. Puscasiu ha spiegato che si è preferito puntare su un nucleo di quattordici giocatori di alto livello piuttosto che costruire un gruppo più ampio di ventidue elementi di valore medio. Questa scommessa ha mostrato i suoi limiti quando una serie di infortuni a giocatori chiave come Serdar, Suslov e Bella-Kotchap ha compromesso l’equilibrio della squadra.
A questo fattore si è aggiunto un dato statistico cruciale: l’Hellas ha perso oltre dieci punti subendo gol dopo il settantesimo minuto di gioco. Si tratta di partite che erano in equilibrio o sotto controllo e che hanno preso una direzione diversa nel finale, un dettaglio che in Serie A ha fatto la differenza tra la salvezza e la retrocessione.
Nonostante la delusione per il verdetto del campo, il presidente ha tenuto a distinguere il risultato sportivo dallo stato di salute del club. ‘Posso dire con assoluta certezza che oggi il Club è strutturalmente più forte rispetto al momento del nostro arrivo’, ha dichiarato Puscasiu. Il debito è stato ridotto in modo significativo e gli obblighi fiscali e contrattuali ereditati sono stati in gran parte risolti, garantendo una solidità finanziaria non scontata nel calcio italiano. Le cessioni dei giocatori sono state definite la colonna portante di un modello di auto-sostenibilità, finalizzato a finanziare la crescita e non a distribuire capitale agli azionisti.
Il futuro immediato si chiama Serie B, un campionato che l’Hellas Verona affronterà con l’unico obiettivo di tornare in Serie A nella stagione successiva. ‘Abbiamo le risorse per perseguire questo obiettivo con serietà’, ha confermato Puscasiu, indicando la scelta del nuovo allenatore come ‘priorità numero uno’. Attorno al nuovo tecnico verrà costruita una squadra competitiva.
Oltre l’obiettivo a breve termine, la proprietà ha avviato il percorso per la costruzione di un nuovo stadio nell’area dell’attuale Bentegodi. L’idea è dotare il club di un’infrastruttura moderna, capace di generare ricavi stabili indipendentemente dalla categoria. Il progetto richiederà una partnership pubblico-privata e il supporto del Comune, ma la direzione per costruire un ‘club che dovrà essere ancora qui tra cinquant’anni’ è stata tracciata.







