Wikileaks, Julian Assange arrestato dalla polizia britannica

Sull'australiano pendeva un mandato d'arresto britannico per violazione delle condizioni di libertà sorvegliata

File photo dated 19/5/17 of Julian Assange, as talks between the UK and Ecuador over the future of Julian Assange at its London embassy have broken down, the South American country's Foreign Minister said. PRESS ASSOCIATION Photo. Issue date: Saturday February 24, 2018. Maria Fernanda Espinosa suggested British officials had been unwilling to negotiate over the Wikileaks founder's potential release. Earlier this month, a judge upheld an arrest warrant issued when Mr Assange skipped bail as he fought extradition to Sweden in 2012. The 46-year-old has been at the embassy ever since as he fears extradition to the United States for questioning over the activities of WikiLeaks if he leaves. See PA story POLITICS Assange. Photo credit should read: Dominic Lipinski/PA Wire

LONDRA – L’Ecuador “ha messo fine illegalmente” all’asilo politico che aveva concesso al fondatore di Wikileaks Julian Assange. L’ambasciatore ecuadoriano “ha invitato” la polizia ad arrestare Assange. Lo afferma Wikileaks.

L’arresto di Julian Assange

“Julian Assange, 47 anni, è stato arrestato oggi, giovedì 11 aprile, da alcuni agenti del servizio di polizia metropolitana all’ambasciata dell’Ecuador”. Lo ha annunciato infatti Scotland Yard. Spiegando poi che l’arresto risponde a un mandato di giugno del 2012 emesso dal tribunale londinese di Westminster Magistrates. Con l’accusa per Assange di non essersi presentato in tribunale.

Il fondatore di Wikileaks si era rifugiato nell’ambasciata dell’Ecuador

Assange è quindi in stato di fermo in un commissariato di Londra. E sarà “presentato al tribunale di Westminster non appena possibile”, ha fatto sapere ancora la polizia della capitale britannica. Il fondatore di Wikileaks si era poi rifugiato nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra nel 2012 per evitare di essere estradato in Svezia. Dove è accusato di stupro.

Il mandato d’arresto per violazione della libertà vigilata

Sull’australiano pendeva appunto un mandato d’arresto britannico per violazione delle condizioni di libertà sorvegliata. Il fondatore di Wikileaks aveva infatti sempre reso chiaro che temeva, in caso di arresto, l’estradizione verso gli Stati Uniti. In conseguenza della pubblicazione nel 2010 sul suo sito di migliaia di documenti confidenziali del dipartimento di Stato e del Pentagono.

(LaPresse/AFP)

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