25 aprile, Coldiretti: In viaggio 1 italiano su 3

©VINCENZO CORAGGIO / LA PRESSE

Milano, 24 apr. (LaPresse) – Con le previsioni di bel tempo, un italiano su tre (33%) ha deciso di mettersi in viaggio nel lungo ponte della Festa della Liberazione per andare in vacanza, raggiungere parenti e amici, partecipare a concerti, manifestazioni o semplicemente per fare una gita fuori porta in giornata.

E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixe’ divulgata in occasione del 25 aprile che evidenzia, dopo un lungo periodo di incertezza climatica, la voglia di evasione degli italiani. “Tra gli italiani in viaggio ben sette milioni – precisa la Coldiretti in un comunicato – hanno colto l’opportunità di fare una, seppur breve, vera vacanza, dormendo almeno una notte fuori casa, spinti da sole e caldo sopra la media, dopo un inizio primavera più freddo e molto piovoso con la caduta a marzo del 74% di pioggia in più”. Le mete preferite sono nell’ordine, continua la Coldiretti, “il mare scelto dal 33% ma anche il turismo verde, tra campagne, parchi e oasi naturali (32%), che batte le città d’arte (20%), la montagna e i laghi”.

“Gli italiani – spiega la Coldiretti – si dividono dunque tra quanti scelgono la spiaggia dove affrontare la prima prova costume della stagione con la riapertura degli stabilimenti balneari e il relax nel verde dove con l’arrivo del caldo è possibile assistere al risveglio della natura”. Qui per la scelta dell’ospitalità molto gettonati sono gli agriturismi dove sono 800mila gli italiani e gli stranieri che hanno scelto di sedersi a tavola durante il lungo ponte del 25 aprile per cogliere l’opportunità di trascorrere una giornata lontano dalle città, secondo Campagna Amica.

“Molte delle 23mila aziende agrituristiche presenti in Italia – conclude la Coldiretti – si sono attrezzate con l’offerta di alloggio e di pasti completi ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione spazi per picnic, tende, roulotte e camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia, ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti aziendali”.

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