Palermo, pitbull stacca il braccio a una ragazza

I medici non hanno potuto riattaccare l'arto, sempre più alto il rischio amputazione

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PALERMO – Palermo, pitbull azzanna una ragazza e le stacca un braccio a morsi. Una ragazza di 23 anni è stata aggredita brutalmente dal cane di famiglia, un pitbull, che le ha staccato un braccio a morsi. E’ accaduto in provincia di Palermo, nella zona di Villagrazia, all’interno di una villa dove si trovavano sia la giovane che l’animale.

L’animale ha ferito anche la madre

A liberare la giovane dalla presa sarebbe stata la 52enne madre della vittima che ha colpito il cane per allontanarlo e poi ha chiamato i soccorsi. Anche lei nel tentativo di difendere la figlia ha riportato una ferita alla mano. Stando ad una prima ricostruzione dell’accaduto la giovane è stata soccorsa e portata con un’ambulanza e portata all’ospedale Civico per essere sottoposta a un delicato intervento nel reparto di Chirurgia plastica.

L’allarme dei residenti per il cane aggressivo

Nel frattempo altri residenti avevano contattato la sala operativa della polizia municipale segnalando la presenza di un cane aggressivo nella zona di Villagrazia e dopo un pò, con molta fatica, l’animale è stato catturato e rinchiuso in un furgone della ditta incaricata di svolgere il servizio di canile comunale. Sembrerebbe che il pitbull fosse di proprietà del convivente della giovane ragazza e sarebbe cresciuto nella loro famiglia. Da chiarire cosa abbia scatenato la rabbia dell’animale, destinato al trasferimento in via Tiro a segno dove i veterinari dell’Asp verificheranno la presenza del microchip e lo stato di salute generale dell’animale.

La parte del braccio portata in ospedale ma non è stata riattaccata

In ospedale è stato portato anche il pezzo di braccio strappato a morsi che, però, difficilmente potrà essere riattaccato. Ipotizzabile dunque che i medici debbano procedere con l’amputazione di quanto resta dell’arto. Sino alla conclusione dell’operazione chirurgica la prognosi della ragazza resta riservata. A indagare sull’accaduto gli agenti della polizia municipale.

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Antonio Casapulla
Giornalista dal 1992, marito e padre. Ama il basket americano, l'antropologia culturale, i fumetti degli anni Ottanta e il cibo della tradizione contadina casertana. Nel corso della sua carriera ha seguito con grande professionalità soprattutto le vicende relative alla criminalità organizzata in provincia di Caserta, maturando un'esperienza sul campo che fa di lui, oggi, uno dei maggiori esperti della storia del clan dei Casalesi in Italia. Nel corso degli anni si è occupato di politica, sport e problematiche del territorio, tanto nelle città quanto nei piccoli centri di provincia, dove la copertura informativa è spesso carente. Insomma, è uno in grado di tirare fuori notizie interessanti anche in quei luoghi nei quali, apparentemente, non si muove una foglia.

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