NAPOLI – Un viavai anomalo, un flusso quasi incessante di persone che entrano ed escono frettolosamente da un palazzo. È stato questo dettaglio, notato dall’occhio esperto degli agenti di pattuglia, a far scattare il blitz che, nella mattinata di sabato scorso, ha portato all’arresto di un 43enne napoletano e al sequestro di un ingente quantitativo di crack. Un’operazione che ha smantellato quella che sembrava essere una fiorente e ben organizzata piazza di spaccio al dettaglio, attiva nel cuore della città.
Teatro dell’operazione è stata via Antonio Toscano. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, impegnati nel consueto e capillare servizio di controllo del territorio, stavano transitando nella zona quando la loro attenzione è stata catturata da quel movimento sospetto. Non si trattava dei normali andirivieni dei residenti, ma di visite lampo, di volti sconosciuti che si introducevano nello stabile per poi uscirne pochi istanti dopo, con un fare che tradiva urgenza e circospezione.
Insospettiti, i poliziotti hanno deciso di vederci chiaro. Con la massima discrezione, sono entrati all’interno del condominio, iniziando a perlustrare le scale. La loro intuizione ha trovato quasi subito una drammatica conferma. Giunti al terzo piano, hanno individuato un uomo che stazionava sul pianerottolo. Il suo atteggiamento era inequivocabile: guardingo, nervoso, scrutava costantemente le scale, come una vedetta posta a guardia di un tesoro illecito. La sua postura tradiva la tensione di chi è impegnato in un’attività criminale e teme di essere scoperto da un momento all’altro.
A quel punto, gli operatori sono intervenuti, bloccandolo e procedendo a un controllo immediato. L’intuito investigativo, affinato da anni di servizio su strada, non li aveva traditi. Addosso all’uomo, un 43enne già noto alle forze dell’ordine, è stato rinvenuto il kit completo dello spacciatore. Nascosti con cura, pronti per essere smerciati al dettaglio, c’erano ben 132 involucri termosaldati contenenti crack, una delle droghe più devastanti e a basso costo in circolazione.
Ma non è tutto. Nelle tasche del soggetto è stata trovata anche una cospicua somma di denaro: 1.176 euro, suddivisi in banconote di vario taglio. Una cifra e una composizione del contante che, per gli inquirenti, non lasciano adito a dubbi: si tratta del chiaro provento dell’attività di spaccio condotta fino a pochi istanti prima del loro arrivo. Ogni banconota rappresentava una dose venduta, una vita intaccata dalla dipendenza.
Di fronte a tali e inoppugnabili prove, per il 43enne sono scattate immediatamente le manette. Condotto presso gli uffici della Questura per le formalità di rito, è stato tratto in arresto con la pesante accusa di detenzione illecita di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. L’intero quantitativo di droga e il denaro sono stati posti sotto sequestro. L’operazione rappresenta un duro colpo allo spaccio locale e conferma l’incessante impegno della Polizia di Stato nel contrasto a un fenomeno criminale che corrode il tessuto sociale dei quartieri. Le indagini proseguono per ricostruire l’intera filiera e individuare i canali di approvvigionamento della sostanza.


















