La truffa del bonifico fantasma: raggira un ottico, ma il secondo colpo gli è fatale. Denunciato nel teramano

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

ISOLA DEL GRAN SASSO – Un copione ben collaudato, basato sulla rapidità, una finta rispettabilità e la tecnologia usata come arma per ingannare. Ma il secondo atto della sua performance criminale gli è stato fatale. Si è conclusa con una denuncia per truffa aggravata e sostituzione di persona l’avventura di un uomo, residente in provincia di Teramo, che nei giorni scorsi aveva messo a segno un colpo da 700 euro ai danni di un ottico di Isola del Gran Sasso, tentando poi di replicare il raggiro. A porre fine alle sue attività sono stati i Carabinieri della locale stazione, allertati da un secondo commerciante che non è caduto nella sua trappola.

Il primo episodio, secondo quanto ricostruito meticolosamente dai militari dell’Arma, si è consumato all’interno di un noto esercizio di ottica del centro pedemontano. Qui si è presentato un uomo dall’aspetto distinto e dai modi affabili, che si è qualificato come il titolare di una conosciuta ditta con sede a Roseto degli Abruzzi. Un nome e una ragione sociale non casuali, scelti appositamente per infondere fiducia nell’esercente. Dopo aver scelto con cura della merce, tra occhiali da sole di marca e altri prodotti, per un valore complessivo di circa 700 euro, è arrivato il momento del pagamento. Con estrema disinvoltura, il finto imprenditore ha estratto il proprio smartphone, simulando l’esecuzione di un bonifico istantaneo. Per rendere il tutto ancora più credibile, avrebbe anche mostrato al negoziante una schermata di avvenuta transazione, un “cro” fasullo generato ad arte. L’ottico, fidandosi dell’apparenza e della presunta identità del cliente, gli ha consegnato la merce. Solo nelle ore successive, controllando il proprio conto corrente e non vedendo alcun accredito, la vittima ha compreso di essere stata raggirata, presentando immediatamente denuncia.

Evidentemente galvanizzato dal successo del primo colpo, il truffatore ha deciso di non allontanarsi troppo e di tentare la sorte una seconda volta, sempre a Isola del Gran Sasso. Stesso modus operandi: è entrato in un altro esercizio commerciale, ha scelto della merce e ha tentato di pagare con la medesima tecnica del bonifico fantasma. Questa volta, però, ha trovato un negoziante più scaltro o forse già messo in allerta dal passaparola che, in una piccola comunità, viaggia veloce quasi quanto un bonifico (vero). L’esercente, insospettito, ha preso tempo e, con una scusa, ha allertato il 112.

Sul posto è intervenuta tempestivamente una pattuglia della stazione dei Carabinieri di Isola del Gran Sasso. I militari hanno identificato l’uomo, scoprendo che non era affatto il titolare dell’azienda di Roseto per cui si spacciava. Messo alle strette, il castello di bugie è crollato. I successivi accertamenti hanno permesso di collegarlo inequivocabilmente anche alla truffa consumata ai danni dell’ottico. Per lui è scattata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Teramo. Dovrà ora rispondere delle pesanti accuse di truffa, aggravata dall’aver agito con artifici e raggiri, e di sostituzione di persona. L’episodio ha riacceso l’attenzione su una tipologia di frode sempre più diffusa, con l’Arma che rinnova l’invito ai commercianti a non consegnare mai la merce prima di aver ricevuto l’effettiva e verificata conferma di accredito sul proprio conto bancario.

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