NAPOLI – Non si ferma l’offensiva dello Stato contro le piazze di spaccio e i canali di approvvigionamento della droga in città. Proseguono senza sosta i servizi straordinari di controllo del territorio predisposti dalla Questura di Napoli, mirati a contrastare con fermezza i fenomeni criminali legati alla detenzione e al traffico di sostanze stupefacenti. L’ultimo, significativo risultato è stato messo a segno nel pomeriggio di ieri, mercoledì 29 aprile 2026, quando le maglie della rete tesa dalla Polizia di Stato si sono strette attorno a un giovane incensurato.
L’operazione, frutto di un’attenta attività info-investigativa, ha visto protagonisti gli agenti del Commissariato di Secondigliano, da sempre in prima linea nel monitoraggio di un territorio complesso e ad alta densità criminale. Stavolta, nel mirino degli investigatori è finita un’abitazione nella zona di Capodichino, non lontano dallo scalo aeroportuale, area strategica per la sua posizione e le sue vie di fuga. Sospetti movimenti e frequentazioni anomale avevano fatto scattare l’allarme, portando la Procura a disporre una perquisizione domiciliare.
Per andare a colpo sicuro, i poliziotti di Secondigliano hanno richiesto il supporto di una pedina fondamentale in questo tipo di operazioni: un’unità cinofila antidroga dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. È stato proprio il fiuto infallibile del cane poliziotto a fare la differenza. Una volta giunti presso l’appartamento del 26enne, l’animale ha iniziato a mostrare chiari segni di agitazione, puntando con insistenza un’area specifica dell’abitazione.
Seguendo la segnalazione del loro collega a quattro zampe, gli agenti hanno proceduto a un controllo meticoloso, che ha presto dato i suoi frutti. Ben occultati, nel tentativo di eludere eventuali controlli, sono stati rinvenuti tre panetti di hashish, ancora sigillati e pronti per essere suddivisi in dosi. Accanto ai panetti, anche una stecca della medesima sostanza, probabilmente già destinata a una cessione imminente. Il peso complessivo della droga sequestrata ammonta a circa 300 grammi, un quantitativo che, una volta immesso sul mercato al dettaglio, avrebbe potuto fruttare diverse migliaia di euro.
Di fronte all’evidenza schiacciante, per il giovane non c’è stata alcuna possibilità di negare. Il 26enne, la cui posizione è ora al vaglio degli inquirenti per capire se agisse in solitaria o se fosse il “custode” per conto di un’organizzazione più strutturata, è stato immediatamente bloccato. Al termine delle formalità di rito, il personale operante lo ha dichiarato in stato di arresto con la pesante accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato condotto presso le camere di sicurezza della Questura, in attesa del giudizio di convalida. L’operazione conferma l’impegno costante delle forze dell’ordine nel prosciugare le fonti di guadagno della criminalità, colpendo la filiera dello spaccio fin dalle sue fondamenta.


















