NAPOLI – La costante presenza in strada di affiliati al cartello De Micco-De Martino, registrata in particolare nell’area del Lotto 10, ha fatto scattare l’allarme tra gli investigatori che presidiano il quartiere Ponticelli. Questo stazionamento fisso non viene considerato dagli inquirenti come un semplice presidio territoriale, bensì come una precisa e calcolata strategia del clan per rimarcare la propria forza egemone proprio mentre il quartiere attraversa una delicata fase di trasformazione.
Nella zona del Lotto 10, infatti, è attualmente in corso un imponente intervento di rigenerazione urbana finanziato con i fondi del PNRR, volto a cancellare una ferita storica attraverso la demolizione dei vecchi alloggi precari (i bipiani) e la costruzione di 104 nuovi appartamenti. Le indagini della Procura e delle forze dell’ordine si sono immediatamente concentrate sui possibili appetiti della criminalità organizzata rispetto a questo imponente flusso di denaro e di risorse abitative, accendendo i riflettori su scenari inquietanti.
La pressione visiva della cosca in strada potrebbe avere il duplice obiettivo di lanciare un messaggio intimidatorio e di esercitare un controllo preventivo sul territorio. Da un lato, il timore degli inquirenti è che la vicinanza dei clan serva a scoraggiare e intimorire gli assegnatari legittimi giudicati ‘non graditi’ dall’organizzazione, condizionando di fatto la composizione sociale dei nuovi stabili. Dall’altro, si fa strada l’ipotesi che gli assegnatari considerati ‘benvoluti’ dalla camorra siano potenziali vittime da taglieggiare, costrette a versare una quota direttamente nelle casse del clan per ottenere il “permesso” di occupare l’alloggio.
Non è finita qui. Gli inquirenti non escludono che la cosca stia tentando di speculare direttamente sul mercato illegale delle occupazioni, con l’obiettivo di gestire gli appartamenti vuoti per ‘venderli’ o assegnarli arbitrariamente a propri affiliati o a terzi compiacenti. La cosca potrebbe anche puntare agli alloggi che vengono progressivamente lasciati liberi dai residenti durante le fasi di trasferimento. Tutte ipotesi sul tavolo degli investigatori.
Il progetto di rigenerazione urbana del Lotto 10 punta a cancellare definitivamente una delle sistemazioni abitative più precarie di Napoli, nate come soluzioni temporanee all’indomani del terremoto del 1980. L’intervento si articola in diversi punti chiave. Sostituzione edilizia: il piano prevede l’abbattimento totale dei vecchi prefabbricati degradati, comunemente noti come “bipiani”, e la loro sostituzione con 104 nuovi appartamenti moderni destinati all’edilizia residenziale pubblica. L’opera è interamente finanziata attraverso i fondi europei del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, mirati alla riqualificazione delle periferie degradate.
Il Comune sta coordinando una complessa operazione di progressiva bonifica dall’amianto, materiale pericoloso ampiamente presente nelle vecchie strutture d’emergenza degli anni ’80. L’obiettivo finale è la gestione dei trasferimenti assistiti degli abitanti nelle nuove strutture, garantendo il superamento dell’emergenza abitativa e restituendo decoro urbano, sicurezza e servizi a una comunità penalizzata per oltre quarant’anni.















