Un guasto tecnico ha compromesso la gara di Kimi Antonelli a Silverstone quando il pilota italiano era in lotta per le posizioni di vertice. Un episodio che ha trasformato un fine settimana fino a quel momento estremamente positivo in una delusione.
Antonelli, che nel weekend della F1 a Silverstone aveva ottenuto la pole position e vinto la gara Sprint del sabato, si trovava in seconda posizione dopo il pit-stop. A undici giri dalla fine, ha iniziato la sua rimonta per attaccare il leader Charles Leclerc, forte di un ritmo superiore a quello della Ferrari.
Improvvisamente, la possibilità di un successo sul circuito di casa della Mercedes è svanita. “È stata una rottura istantanea”, ha spiegato Antonelli, classificatosi sedicesimo al traguardo. “I cordoli dovrebbero aver causato la rottura del wheel shield (la protezione dei cerchioni), ma li ho presi nello stesso modo in tutti i giri. Uscendo da Copse ho sentito subito che qualcosa si era rotto”.
La gestione della situazione da parte del team è diventata concitata, con due pit-stop ravvicinati per tentare di risolvere il problema. Antonelli ha rifiutato la richiesta di ritirare la vettura, comunicando via radio al suo ingegnere la volontà di continuare per cercare di conquistare punti. L’obiettivo non è stato raggiunto, anche a causa di una penalità di cinque secondi per aver superato i limiti della pista.
“Nel primo pit-stop abbiamo cambiato l’ala, ma il problema persisteva”, ha aggiunto il pilota. “Dopo l’ultima sosta, i meccanici hanno rimosso il pezzo rotto e la macchina è tornata guidabile, ma a quel punto la penalità aveva reso vano lo sforzo”.
L’incidente solleva nuove preoccupazioni sull’affidabilità in casa Mercedes che, pur guidando il Mondiale, ha riscontrato diversi problemi tecnici dall’inizio della stagione. “Una macchina fragile è un problema”, ha affermato il team principal Toto Wolff. “Preferirei una vettura meno veloce ma più solida. Il team ha molto lavoro da fare”.
Per Antonelli sarà cruciale mantenere alto il morale in vista del prossimo appuntamento a Spa. Il pilota conserva un vantaggio di 25 punti sul compagno di squadra Russell. “Abbiamo avuto due ritiri in tre gare, entrambi mentre lottavo per la vittoria”, ha commentato. “Fa male, ma so che il potenziale e il ritmo ci sono. Devo solo curare ogni dettaglio e continuare a spingere”.
Per scaricare la tensione, il pilota si concederà una giornata a Wimbledon, dove assisterà a un match e saluterà l’amico Jannik Sinner, per poi tornare a Silverstone per i test Pirelli. “Fermarmi non è un’opzione”, ha assicurato.





