L’avvio di stagione della Juventus è stato pesantemente condizionato da una serie di infortuni che ha ostacolato il lavoro del tecnico Luciano Spalletti. La sequenza di problemi fisici ha colpito numerosi giocatori, costringendo lo staff medico a un super lavoro e limitando le scelte di formazione.
Nonostante le difficoltà, l’ambiente bianconero si è compattato con l’obiettivo di non disperdere energie su fattori non controllabili. La concentrazione è rimasta alta in vista dei prossimi impegni, nella consapevolezza che solo i risultati del campo possono ripagare gli sforzi compiuti durante gli allenamenti alla Continassa.
A destare maggiore preoccupazione sono stati gli infortuni a lungo termine, che hanno richiesto tre interventi chirurgici su altrettanti giocatori chiave. Kenan Yildiz è stato operato a fine agosto per un’osteosintesi della frattura della base del quinto metatarso del piede sinistro. Pochi giorni dopo, è stato il turno di Khephren Thuram, sottoposto a una condroplastica al ginocchio sinistro.
Infine, anche il capitano Manuel Locatelli è finito sotto i ferri per una sutura del menisco esterno del ginocchio destro. Questi interventi comporteranno tempi di recupero significativi, con assenze stimate dai tre ai sei mesi, privando la squadra di elementi fondamentali per il proprio scacchiere tattico.
A questi stop si sono aggiunti altri problemi fisici di notevole entità. Lo stesso Thuram aveva già svolto un mese di lavoro personalizzato a inizio preparazione per la sindrome femoro-rotulea che ha poi portato all’operazione. Jeff Ekhator ha subito prima una lesione di basso grado al bicipite femorale destro e, successivamente, una lesione di medio grado al muscolo semitendinoso della stessa coscia.
L’elenco degli indisponibili si è allungato con Juan Cabal, fermato da una lesione di basso grado al muscolo semimembranoso della coscia sinistra, e con Jeremie Boga, costretto a uno stop di oltre un mese e mezzo per una lesione di medio grado al bicipite femorale della coscia sinistra.
Il bilancio complessivo, dall’inizio del ritiro estivo, ha raggiunto quota 18 infortuni, di cui dieci di natura muscolare. A questi si sono sommati problemi di minore entità, come affaticamenti, una lieve lombalgia e un problema alla caviglia occorso a Federico Gatti durante un’amichevole estiva.
In totale, i calciatori bianconeri hanno accumulato oltre 200 giorni di indisponibilità, saltando un numero considerevole di partite ufficiali e lasciando la squadra con una media di oltre quattro assenti per ogni turno di campionato. La situazione è stata ulteriormente complicata dall’arrivo di Pape Matar Sarr, giunto dal Tottenham con un problema agli adduttori ancora in fase di recupero.







