Il sogno dell’Avellino di portare James Rodriguez in Serie C è definitivamente tramontato. Il fantasista colombiano, dopo settimane di speculazioni e speranze da parte dei tifosi irpini, ha scelto di tornare in patria per vestire la maglia dell’Atletico Nacional di Medellín. La trattativa, che sembrava un’utopia di mezza estate, si è conclusa con una fumata nera per il club italiano.
La società campana, guidata dall’ambizione del tecnico Alessandro Nesta, aveva creduto fino in fondo nella possibilità di realizzare un colpo di mercato dal sapore internazionale. Sono state presentate ben due offerte formali per convincere l’ex numero 10 del Real Madrid, ma entrambe sono state respinte. L’Avellino sperava di fare del colombiano il simbolo di un progetto di rinascita, ma ha dovuto fare i conti con la volontà del calciatore e con la concorrenza di club dal blasone e dalle possibilità economiche differenti.
L’accordo con l’Atletico Nacional è stato invece raggiunto rapidamente, definendo gli ultimi dettagli che porteranno alla firma del contratto. Un ruolo cruciale nella negoziazione è stato giocato dall’influente avvocato Abelardo De La Espriella, che ha agito da mediatore. Il suo intervento è stato decisivo per superare gli ostacoli di natura fiscale e creare le condizioni ideali per il ritorno di James nel campionato colombiano, con la maglia della squadra più titolata del paese.
Per Rodriguez si tratterà di un ritorno alle origini, dopo una carriera che lo ha visto protagonista sui palcoscenici più importanti del calcio mondiale. L’esplosione ai Mondiali del 2014 gli valse la prestigiosa chiamata del Real Madrid, seguita da un’esperienza di alto livello al Bayern Monaco. Negli ultimi anni, però, il suo percorso ha subito una flessione, con avventure meno fortunate tra Inghilterra (Everton), Qatar (Al-Rayyan), Grecia (Olympiacos) e Brasile (San Paolo), club dal quale si è recentemente svincolato.
Prima della suggestione irpina, il nome di James era stato accostato a diverse squadre in MLS, Messico e nuovamente in Brasile, ma nessuna trattativa si era concretizzata. L’Atletico Nacional rappresenterà la quattordicesima squadra della sua carriera, un capitolo che sa di chiusura del cerchio. Per l’Avellino resta l’amarezza per un’operazione sfiorata e la consapevolezza di averci provato, ma la dirigenza dovrà ora orientarsi su obiettivi più realistici per rinforzare la rosa a disposizione di Nesta.






