Alejandro Davidovich Fokina ha completato la sua trasformazione da talento incompiuto a campione. Lo spagnolo sembrava destinato a rimanere un “perdente di successo”, capace di grandi prestazioni ma mai di alzare un trofeo. Nel 2026, però, ha invertito la rotta in modo definitivo.
Prima Maiorca, poi Chengdu e infine Shanghai: tre titoli in una stagione, con l’ultimo che vale una consacrazione, essendo il suo primo Masters 1000. A 27 anni, Davidovich Fokina ha dimostrato di saper vincere anche quando la pressione è al massimo, imparando a gestire i momenti decisivi che in passato gli erano costati diverse finali.
La conferma è arrivata nella finale del torneo cinese, dove ha superato in rimonta il connazionale Rafael Jodar, ventenne e favorito alla vigilia. Il punteggio finale di 1-6, 7-6(5), 6-4 racconta una partita dai due volti, in cui Davidovich Fokina ha saputo restare aggrappato al match quando tutto sembrava perduto. Per Jodar, invece, si tratta di una sconfitta amara nella sua prima grande finale in carriera.
Il primo set è durato appena 27 minuti, con Jodar assoluto padrone del campo. Il ventenne spagnolo ha dominato con una potenza e una precisione impressionanti, non lasciando scampo all’avversario. Sembrava una vittoria annunciata, ma nel secondo parziale la partita è cambiata.
Jodar si era portato avanti anche di un break, ma ha subito la reazione del connazionale. Davidovich Fokina ha cancellato cinque pesantissime palle break a ridosso del tie-break, occasioni che avrebbero potuto chiudere l’incontro. Sul 6-6, è stato più freddo e chirurgico, aggiudicandosi il parziale per 7 punti a 5.
Nel terzo set, l’inerzia era ormai dalla sua parte. Davidovich Fokina ha continuato a lottare con lucidità, trovando le energie fisiche e mentali per completare la rimonta e chiudere l’incontro con il punteggio di 6-4.
Il titolo sfumato ha un peso notevole anche per il futuro di Jodar. Attualmente nono nella Race per le ATP Finals di Torino, lo spagnolo rientra tra i qualificati virtuali solo grazie al forfait già annunciato di Sinner. Una vittoria a Shanghai gli avrebbe permesso di compiere un passo decisivo verso il torneo dei Maestri, mentre ora la sua candidatura resta in bilico. Questa sconfitta rappresenta una grande occasione sprecata, considerati il prestigio del torneo e i punti in palio.



