Braida: “Sorpreso da Gattuso, la Juve può ribaltare l’Atletico Madrid”

Il dirigente blaugrana crede che la rimonta sia possibile dei bianconeri

Ariedo Braida (Foto LaPresse - Jennifer Lorenzini)

MILANO – “Gattuso mi ha sorpreso, ma Rino è un ragazzo umile. Un allenatore che piano piano sta facendo la sua esperienza, è bravo perchè sa mantenere bene il gruppo”. Così Ariedo Braida, ex ds del Milan e oggi dirigente del Barcellona, intervenuto ai microfoni di Radio Anch’Io Sport su Radio1. “Il Milan ha cambiato volto con Piatek, ora è un’altra squadra”. Sull’impresa che attende la Juve in Champions, Braida ha detto: “L’Atletico è l’unica squadre dallo stile italiano che gioca in Spagna, è molto rocciosa e combattiva. Una squadra durissima da battere, ma nel calcio tutto è possibile. La Juve è una grande squadra e nulla è impossibile”.

“Allegri contestato? I tifosi non si accontentano di più del campionato, vogliono la Champions. Lui sta facendo alla grande la sua parte, vincendo tanto, ma queste sono le regole dello sport”, ha aggiunto. Sulla Serie A poco allenante, Braida ha detto: “La Juve è nettamente superiore rispetto alle altre, ma ogni stagione fa storia a se. Non credo sia poco allenante”.

Sulle possibili rivali future, Braida ha detto: “Il Milan sta crescendo, Inter e Roma sono un po’ altalenanti. Il Napoli non riesce ancora a toccare il livello della Juve. Ma nel calcio cambiano i protagonisti e a volte il gap con il tempo si può colmare”. Sul campionato spagnolo con il Barça sempre primo, Braida ha detto: “Finchè la matematica non lo dice meglio essere prudenti, ma il Barça è una grande squadra. Io sono orgoglioso di essere qui, in una società incredibile. In Spagna il calcio viene vissuto bene, senza drammi e si gioca sempre in modo propositivo”.

“Ora abbiamo una partita durissima, dobbiamo stare attenti contro il Lione e non bisogna adagiarsi perchè c’è sempre qualcuno che cerca di batterti”, ha detto Braida. Sulla crisi del Real nel post Ronaldo, l’ex ds del Milan ha detto: “Il Madrid e il calcio spagnolo è evidente che hanno perso qualcosa senza Ronaldo, ma la caduta degli Dei c’è sempre. Vale per tutte le squadre del Mondo”. Sulla decisione in Spagna di non giocare più di lunedì, Braida ha concluso: “Capisco le esigenze economiche delle società, ma senza pubblico non si può fare calcio”.

(LaPresse/AFP)

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