Calcio: il Milan aggancia il Napoli, Diaz illumina e il Monza perde 4-1

Guai a chiamarlo Milan B. Il Diavolo stende 4-1 il Monza nello strano derby di Galliani e Berlusconi con una squadra stravolta rispetto al successo di Verona (sono ben sette i cambi) ma comunque capace di fare bottino pieno e agganciare in vetta, almeno per una notte, la capolista Napoli, attesa domenica dalla difficile trasferta contro la Roma

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Guai a chiamarlo Milan B. Il Diavolo stende 4-1 il Monza nello strano derby di Galliani e Berlusconi con una squadra stravolta rispetto al successo di Verona (sono ben sette i cambi) ma comunque capace di fare bottino pieno e agganciare in vetta, almeno per una notte, la capolista Napoli, attesa domenica dalla difficile trasferta contro la Roma. Senza Rafael Leao e Olivier Giroud dall’inizio è Brahim Diaz a illuminare la notte di San Siro: la sua doppietta, con un gol più bello dell’altro, spiana la strada ai rossoneri, che nella ripresa dilagano grazie al primo sigillo in Serie A di Divock Origi e al ritorno al gol di Rafael Leao, che toglie qualche pensiero di troppo ai padroni di casa visto che i brianzoli erano stati bravi a rientrare in partita grazie a una magia su punizione di Ranocchia. Il poker incassato a San Siro punisce oltremodo i ragazzi di Palladino, che a dispetto del risultato sono sempre rimasti dentro al match. Senza qualche errore individuale di troppo in difesa e con una maggiore precisione in attacco (Tatarusanu ha effettuato un paio di interventi preziosi quando la sfida non era ancora virtualmente chiusa) il Monza avrebbe potuto ambire a qualcosa in più, ma il Milan – da grande squadra quale è – è stato letale nel colpire nei momenti clou e a rendere più semplice il quarto successo consecutivo in campionato. L’unica nota stonata per Pioli è rappresentata proprio dall’infortunio che ha tolto dal match il trequartista spagnolo, sostituito da un De Ketelaere che sembra ancora un pesce fuor d’acqua nello spartito rossonero.

Pioli rivoluziona l’undici titolare, anche perché all’orizzonte c’è la fondamentale sfida di Champions League con la Dinamo Zagabria. Origi guida l’attacco per la prima volta dal primo minuto con Rebic, Diaz e Messias alle sue spalle. Rifiata anche Tonali (c’è Pobega) con Dest preferito a Kalulu. Palladino non rinuncia a un Monza offensivo, con Pessina e Caprari a supporto dell’unica punta Dany Mota, preferito a Petagna, ma la partita dopo un quarto d’ora è già in salita. Lo splendido coast to coast di Brahim Diaz taglia in due la difesa dei brianzoli e mette le ali al Diavolo. Il Monza non accusa il colpo, anzi va subito vicino al pareggio, ma Tatarusanu si fa trovare pronto sul tiro da fuori di Sensi e soprattutto sul colpo di testa in tuffo di Carlos Augusto, pescato solo in area. Il problema degli ospiti è che quando si presenta dalle parti di Di Gregorio il Milan non perdona. Così, prima dell’intervallo, Origi vede in area Diaz che con un primo controllo supera Caldirola per poi far partire un diagonale che finisce nell’angolino basso.

Nella ripresa il Diavolo perde il proprio faro, rimpiazzato da De Ketelaere, poi Pioli concede qualche minuto anche a Leao al posto di Rebic. Il tris però porta la firma di Origi, che con un missile da fuori area sotto l’incrocio trova il primo gol in Serie A e sembra chiudere la partita. Sembra appunto, perché il Monza anche sotto 3-0 ha il merito di non uscire dalla partita, voglia e caparbietà che viene premiata al 25′ dalla splendida punizione di Ranocchia che riapre i giochi. Il Milan sbanda, fatica a tenere il controllo del gioco e a gestire le folate degli ospiti, ma quando spinge è sempre pericoloso. L’asse Theo Hernandez-Leao, l’oro di Pioli, produce il poker che chiude i giochi a cinque minuti dal 90′. Un errore di Antov libera il francese, che tocca in mezzo per il portoghese che non fallisce un rigore in movimento. Il Milan torna lassù, la sfida al Napoli è lanciata.

(Alberto Zanello/LaPresse)

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