Carige, Padoan: “Un governo che fa salire lo spread danneggia le banche”

L'ex ministro dell’Economia e oggi deputato del Pd si sofferma sulla questione Carige

Foto Vincenzo Livieri - LaPresse in foto Pier Carlo Padoan

Roma – Teme che la crisi Carige sia un campanello d’allarme? “Le banche italiane sono in buona salute. Ripeto, anche grazie alle misure adottate dal nostro governo e che spero non vengano smontate, come minacciano un giorno sì e l’altro pure i rappresentanti della maggioranza. Ha contribuito anche la ripresa economica che noi avevamo avviato. Ora occorre grande attenzione sui rischi, con un caveat fondamentale: il sistema del credito europeo è entrato in una fase di grande trasformazione con fusioni e acquisizioni che stanno adeguando le dimensioni delle singole banche”. Lo dice Pier Carlo Padoan, ex ministro dell’Economia e oggi deputato del Pd, in un’intervista a ‘Repubblica’.

Si riferisce anche al caso Carige? In sostanza ci troviamo di fronte all’ennesima banca locale che paga l’eccessivo radicamento sul territorio… “La territorialità economica e finanziaria dell’Italia è una ricchezza. Questo sostegno delle banche alle diversità, dunque, ha un senso e va proseguito. Ma con le dimensioni adeguate allo sviluppo dei mercati e della tecnologia. Insomma, non esiste più solo lo sportello”.

Qual è il futuro di Carige? “La soluzione ottimale sarebbe una ricapitalizzazione attraverso il mercato. D’altronde Malacalza fino a qualche tempo fa aveva continuato ad immettere capitale, poi il processo si è arrestato per motivi che personalmente non conosco”, risponde.

(LaPresse)

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