Coronavirus, UeCoop: “A rischio l’assistenza per gli anziani e i disabili”

L'intervento dell'ente in merito alla relazione all’adozione delle misure di sicurezza sanitaria

MILANO – L’emergenza coronavirus mette a rischio l’assistenza per anziani, bambini e disabili. Con oltre 7 milioni di famiglie seguite da 350mila operatori di cooperative sociali e di servizio. E’ l’allarme lanciato da Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, in relazione all’adozione delle misure di sicurezza sanitaria. Con limitazioni agli spostamenti e ai contatti interpersonali, messe in atto per fermare la diffusione dell’epidemia. Che sta colpendo la salute delle persone e l’attività delle imprese con il mondo cooperativo che rappresenta quasi 80mila realtà e oltre un milione di occupati.

Una situazione che – evidenzia Uecoop – sta imponendo la riorganizzazione del personale, degli spostamenti, dei turni di lavoro e delle precauzioni da adottare. Comprese quelle indicate dal ministero della Salute: dal lavare spesso le mani e evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute. Dal non toccarsi occhi naso e bocca con le mani a coprire naso e bocca in caso di starnuti e tosse. Dal non prendere farmaci antivirali o antibiotici se non prescritti dal medico a pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol. Dall’usare la mascherina se malati o se si assistono persone malate al contattare il numero di telefono 1500 se si ha febbre tosse o se si è tornati dalla Cina da meno di 14 giorni.

(LaPresse)

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