Il 20 e 21 maggio prossimi, Fiumicino diventerà il centro di un importante workshop internazionale dedicato al problema dei detriti nei corsi d’acqua. L’evento si svolgerà nell’ambito del progetto MoMaRi (Monitoring Macrolitter in Rivers), un’iniziativa focalizzata sulla sorveglianza dei macrorifiuti galleggianti in prossimità delle foci fluviali, un punto critico per la contaminazione marina.
All’iniziativa parteciperanno tecnici qualificati di enti italiani come ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e le ARPA (Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente), insieme a rappresentanti del MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica). A loro si uniranno numerosi specialisti ambientali provenienti da diversi Paesi europei, tutti membri del network IMPEL, la Rete dell’Unione europea per l’attuazione e l’applicazione del diritto ambientale.
Il programma del workshop è stato pensato per unire teoria e pratica. Una prima sessione seminariale, organizzata in stretta collaborazione con la Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino, permetterà di discutere metodologie e strategie. Successivamente, i partecipanti si sposteranno direttamente sul campo per svolgere attività pratiche di osservazione sul fiume Tevere, applicando le tecniche discusse.
La scelta del Tevere non è casuale: i grandi fiumi rappresentano le principali vie attraverso cui i rifiuti, soprattutto plastici, raggiungono il mare. Controllare i macrorifiuti – ovvero i detriti di dimensioni visibili come bottiglie, sacchetti e imballaggi – vicino alle foci è fondamentale per quantificare il problema e sviluppare interventi efficaci prima che questi inquinanti si disperdano nell’ecosistema marino, frammentandosi in microplastiche ancora più dannose.
L’intero evento è promosso da IMPEL, un’associazione internazionale che riunisce le autorità ambientali dei Paesi membri. La missione di questo network è cruciale: mettere in collegamento funzionari, ispettori e tecnici pubblici di tutta Europa per condividere buone pratiche e conoscenze. L’obiettivo finale è quello di armonizzare le politiche ambientali e garantire un’applicazione coerente ed efficace della normativa comunitaria.
Progetti come il MoMaRi e workshop come quello di Fiumicino sono quindi strumenti concreti per trasformare le direttive europee in azioni tangibili. Attraverso la formazione congiunta e lo sviluppo di protocolli standardizzati, si mira a creare un fronte comune contro la sporcizia nei fiumi, proteggendo non solo i nostri corsi d’acqua ma anche la salute del Mar Mediterraneo.

















